Incendio nella zona industriale di Catania, evacuate 60 famiglie: rischio esplosione per serbatoio di gasolio
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Un vasto rogo, divampato nella mattinata di oggi a Camporotondo Etneo, nella zona industriale di Catania, ha costretto all’evacuazione di circa 60 famiglie, mentre una densa colonna di fumo nero si alzava dal centro di stoccaggio rifiuti della Etna Global Service, già teatro di un analogo incidente nel 2016. Le fiamme, che hanno interessato materiali plastici e cartone, hanno fatto scattare l’allarme per la presenza di un serbatoio di gasolio, con il concreto pericolo di esplosioni.
I vigili del fuoco, intervenuti con squadre della Centrale di Catania, del Distaccamento Sud, di Paternò e Linguaglossa, hanno lavorato per contenere l’incendio, coadiuvati da autobotti aggiuntive per fronteggiare l’emergenza. Sul posto, oltre ai pompieri, sono arrivati anche agenti della Polizia di Stato, sanitari del 118 e personale della Forestale, a presidiare un’area dove il rischio ambientale e per la pubblica incolumità rimane elevato.
Le cause del rogo, che ha riportato l’attenzione sulla sicurezza degli impianti di trattamento rifiuti nell’hinterland catanese, sono ancora da accertare. Quello che è certo, però, è che l’episodio ripropone interrogativi già emersi in passato, quando la stessa azienda fu coinvolta in un incendio dalle dinamiche non del tutto chiarite. Intanto, la nube tossica che si è diffusa nella zona industriale solleva ulteriori preoccupazioni, in un contesto dove la gestione dei materiali infiammabili richiederebbe controlli più stringenti.




