Ascolti tv, l’8 aprile De Martino arretra con “Step” ma “Affari tuoi” vola; delude Sciarelli
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La battaglia degli ascolti televisivi di mercoledì 8 aprile 2026 ha restituito un quadro sfaccettato, dove i consueti equilibri tra le reti generaliste mostrano alcune crepe significative. Se da un lato la Rai ha piazzato un tris di successi in termini di share – spaziando dall’access prime time fino alla prima serata – dall’altro l’analisi dei dati Auditel rivela un leggero arretramento per uno dei suoi conduttori più seguiti, Stefano De Martino, il quale, dopo aver dominato nel preserale, ha subito un calo nel varietà in onda su Rai 2. De Martino, protagonista indiscusso della serata grazie alla doppia presenza (prima su Rai 1 con “Affari tuoi” e poi su Rai 2 con “Stasera tutto è possibile”), ha dovuto fare i conti con la tenacia del pubblico generalista, che sembra preferire prodotti più lineari e meno sperimentali. Il suo “Step”, pur mantenendo una leadership di comparto, è sceso sotto la soglia dei 2 milioni di spettatori, un dato che, se letto in controluce rispetto ai picchi delle scorse settimane, segnala una lieve flessione. Nondimeno, “Affari tuoi” ha letteralmente volato nell’access prime time, surclassando il diretto concorrente Gerry Scotti: la ruota della fortuna di Canale 5, infatti, non ha retto l’urto del meccanismo dei pacchi, confermando la forza di un format che, anche in questa fase, tiene incollati oltre 5 milioni di italiani.
Passando alla prima serata, il palinsesto offriva una sfida apparentemente sbilanciata. Rai 1 ha puntato sulla commedia romantica atemporale “Pretty Woman”, film del 1990 che ha catalizzato l’attenzione di un pubblico prevalentemente femminile e di mezza età, strappando un 13,7% di share. Dall’altra parte, Canale 5 ha replicato con “Forbidden Fruit – Il meglio di”, una raccolta di episodi della nota soap opera turca che, pur avendo un seguito fedelissimo, non è riuscita a scalfire il primato del cinema americano. Il vero banco di prova, però, riguarda Federica Sciarelli. La conduttrice di “Chi l’ha visto?”, che da anni rappresenta un faro per il racconto delle scomparse e dei misteri irrisolti, stavolta ha deluso le attese. Il suo programma, incentrato su aggiornamenti di inchieste giudiziarie e fatti di cronaca nera – trattati con il consueto rigore e senza inutili spettacolarizzazioni – è stato letteralmente staccato dalle due reti concorrenti, raccogliendo un ascolto inferiore alla media stagionale. Un risultato che sorprende, considerata l’abitudine del pubblico a riconoscere in Sciarelli una garanzia di profondità e rispetto verso le vittime e i loro familiari.
Veronica Gentili non è riuscita a far risalire le sorti de “Le Iene”. Il programma di Italia 1, un tempo avamposto dell’ironia dissacrante e dell’inchiesta leggera, continua a navigare in acque agitate, senza trovare quella scintilla che possa riaccendere l’interesse del pubblico più giovane. Nemmeno l’appello a temi di attualità o i servizi di denuncia, che pure costituiscono il suo dna, hanno invertito la tendenza. E così, anche in questa serata, il canale Mediaset è rimasto ai margini della contesa principale. Piuttosto interessante è il dato relativo al preserale, dove “L’Eredità” (Rai 1) ha superato “Caduta libera” (Canale 5), segno che la fascia oraria che va dalle 18:45 alle 20:00 resta ancora saldamente in mano alla tv pubblica, nonostante i massicci investimenti della concorrenza.
Tornando a De Martino, la sua performance in prima serata con “Stasera tutto è possibile” – un programma che mescola talento, varietà e improvvisazione – ha evidenziato un limite strutturale. Il calo di ascolti, seppur lieve, potrebbe essere letto come una saturazione del pubblico, il quale, dopo averlo apprezzato nel ruolo di conduttore di un game show solido e prevedibile come “Affari tuoi”, fatica a seguirlo in un contesto più fluido e meno codificato. Non si tratta di un flop, intendiamoci, ma di un campanello d’allarme. La sfida con Gerry Scotti, poi, resta viva solo nell’access prime time; in prima serata Scotti non era presente, e De Martino ha dovuto vedersela con i film e le serie. “Pretty Woman”, da sola, ha tenuto testa a entrambi i programmi Rai 2 e Canale 5, dimostrando che, in assenza di eventi live o di grande richiamo, la programmazione cinematografica rappresenta ancora un’ancora di salvezza per le reti generaliste.




