David di Donatello affondati da ‘Battiti Spring’, il delitto di Garlasco fa volare ‘Chi l’ha Visto?’

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Mercoledì 6 maggio 2026, la prima serata televisiva ha consegnato un verdetto impietoso per il cinema italiano, dove l’intrattenimento leggero di Canale 5 ha travolto la kermesse istituzionale di Rai1. Il dato Auditel parla chiaro: ‘Battiti Live Spring’, il format musicale condotto da Michelle Hunziker con la partecipazione di Alvin, ha conquistato 2.046.000 spettatori, raggiungendo un netto 18% di share. Dall’altra parte, la 71esima edizione dei David di Donatello, trasmessa in diretta dallo Studio 23 di Cinecittà, si è dovuta accontentare di un misero 12,2%, tradotto in 1.271.000 telespettatori. Il confronto (reso ancora più impietoso dal dato dello scorso anno) evidenzia una flessione per la cerimonia condotta da Flavio Insinna e Bianca Balti, che già nel 2025 aveva registrato numeri deludenti ma mai così bassi.

Garlasco e la rimonta inaspettata di Sciarelli

Se il dato relativo alla vittoria di Canale5 era ampiamente pronosticabile data la natura popolare del varietà, la vera sorpresa della serata arriva dal terzo posto, occupato da un programma di cronaca e inchiesta. Rai3, con ‘Chi l’ha Visto?’ condotto da Federica Sciarelli, ha infatti raccolto 1.672.000 spettatori e un 11,6% di share, un risultato che le ha permesso non solo di tallonare i David (fermi al 12,2%) ma addirittura di superare il competitor per numero di telespettatori assoluti nella fascia. La trasmissione ha beneficiato evidentemente del forte richiamo esercitato dagli ultimi sviluppi giudiziari legati al caso di Garlasco; nella stessa giornata di mercoledì, infatti, si sono tenuti gli interrogatori in Procura a Pavia per il delitto di Chiara Poggi.

Il traino dell’attualità nera ha funzionato: mentre Insinna faticava a tenere alta l’attenzione sulla sala di Cinecittà, gli aggiornamenti in tempo reale sull’indagine che vede indagato Andrea Sempio hanno letteralmente fatto volare gli ascolti di Sciarelli. Va notato che Sempio, interrogato per oltre tre ore e mezza, si è avvalso della facoltà di non rispondere, mentre i pubblici ministeri hanno fatto leva su una intercettazione in cui il 38enne, parlando da solo in auto, affermava di aver visto un video intimo della vittima insieme ad Alberto Stasi. Un particolare, quest’ultimo, che ha riacceso i riflettori sulla vicenda, distogliendo le masse dai discorsi di ringraziamento degli attori sul primo canale.

Crisi dei David e il sorpasso nell’access prime time

La serata amara per la tv di Stato, però, non si ferma al flop dello share. L’analisi dei dati relativi all’access prime time rivela ulteriori crepe nel palinsesto di Rai1, dove ‘Affari Tuoi’ con Stefano De Martino ha subito una flessione significativa. Il game show, ormai standard del preserale italiano, ha dovuto cedere il passo a ‘La Ruota della Fortuna’ di Gerry Scotti su Canale5, programma che ha registrato uno share del 24.5% con quasi 4,8 milioni di spettatori, contro il 22,2% e i 4,3 milioni di De Martino. Un sorpasso netto, che conferma una tendenza in atto da diverse settimane e che allontana il conduttore napoletano dal podio dei preferiti dal pubblico generalista.

A completare il quadro della serata del 6 maggio, si segnala il disastroso esordio della sesta stagione di ‘Mare Fuori’ su Rai2, capace di raccogliere appena 623.000 spettatori con un misero 4,2% di share, superato persino dal film ‘Canary Black’ su Italia1 (928.000 spettatori, 5,8%) e dalla replica di ‘Una giornata particolare’ su La7 (678.000 spettatori, 4,4%).

L’effetto Insinna e la fragilità dell’evento cinematografico

Ma cosa ha causato questo vero e proprio naufragio della cerimonia più importante del cinema italiano? Se da un lato la concorrenza del varietà musicale ha sottratto pubblico giovane, dall’altro le critiche piovute sul web (sebbene non oggetto di analisi in questa sede per la loro natura soggettiva) hanno evidenziato una certa stanchezza verso la formula della manifestazione. A pesare, stando ai freddi numeri Auditel, è stata la difficoltà della conduzione di Flavio Insinna a mantenere un equilibrio tra il solenne e il pop, finendo talvolta per arenarsi in un racconto poco fluido che ha fatto calare l’attenzione durante la lunga diretta.

‘Battiti Live’, al contrario, ha offerito al suo pubblico una formula consolidata e priva di spauracchi: musica, ritmo e assenza di quelle lungaggini tipiche delle premiazioni. Il risultato è un nuovo equilibrio degli ascolti della tv generalista, dove la cronaca (come nel caso di Sciarelli) e l’intrattenimento puro (come nel caso di Hunziker) riescono a spodestare l’evento culturale, relegandolo a un ruolo marginale.

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