Il ritorno di Stefano De Martino con i fiori e il "manicomio" per le donne di "Step"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La macchina degli affetti, si sa, è lubrificata dai piccoli gesti, da quelle attenzioni minime ma significative che, nel chiuso di un camerino o nel viavai frenetico di uno studio televisivo, valgono spesso più di un proclama. Stefano De Martino, che della comunicazione non verbale ha fatto un marchio di fabbrica, deve averlo pensato anche lui alla vigilia del debutto della nuova edizione di “Stasera tutto è possibile”, il varietà che mercoledì 4 marzo è tornato a occupare la prima serata di Rai 2. Il conduttore campano, infatti, ha voluto accogliere a dovere le donne del suo staff, quelle che lavorano tra le quinte e quelle che invece condividono con lui il palcoscenico, mandando a ognuna di loro un omaggio floreale. Un pensiero che, però, non era un semplice mazzo di fiori recapitato in silenzio, perché De Martino ha accompagnato la pianta con un biglietto dal tono scherzoso, un biglietto che fotografa alla perfezione lo spirito del programma e forse anche il suo modo di interpretare il ruolo di capitano di questa combriccola. «Bentornata in manicomio. Firmato Stefano»: questa la frase, rivelata da Mariasole Pollio sui suoi canali social, che campeggiava sui cartellini, una dichiarazione d’intenti che mescola l’affetto alla consapevolezza del caos controllato che regna nel backstage del suo show. Un gesto, questo, che non è passato inosservato e che ha raccontato, più di tante interviste, il clima che si respira intorno a lui, un clima che i numeri dell’Auditel hanno poi premiato senza appello.
La première della dodicesima edizione del programma, intitolata “Step Back”, ha fatto registrare dati eccezionali, con una media di 2 milioni e 318mila spettatori e uno share del 16,8 per cento, numeri che hanno spazzato via la concorrenza e che rappresentano uno dei migliori risultati di sempre per la trasmissione. Un successo che arriva in un momento d’oro per la carriera del ballerino e showman, da poche settimane investito ufficialmente del ruolo di prossimo conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo, con un passaggio di testimone avvenuto in diretta sul palco dell’Ariston per mano di Carlo Conti. Eppure, nonostante questo riconoscimento che lo proietta verso l’Olimpo della televisione italiana, De Martino sembra voler mantenere saldo il suo approccio artigianale al mestiere, fatto di attenzione per la sua squadra e di una leadership che, a giudicare dai fatti, punta a consolidare i legami più che a marcare le distanze.
L’attenzione per lo staff e il trionfo negli ascolti della prima serata
Il ritorno in onda, in effetti, è stato trionfale non solo per il dato complessivo, ma anche per la capacità di “Step” di imporsi in una serata particolarmente competitiva. La rete ammiraglia Rai ha proposto il film “Il mio nome è Riccardo Cocciante” (fermo a 1,8 milioni), mentre Canale 5 giocava la carta della fiction con la seconda stagione di “Vanina — Un vicequestore a Catania”, protagonista Giusy Buscemi, che si è dovuta accontentare del 13,4 per cento e di 1 milione e 985mila spettatori. Persino la semifinale di Coppa Italia tra Lazio e Atalanta, trasmessa da Italia 1, pur raccogliendo 2 milioni di tifosi non è riuscita a scalfire il predominio del varietà di Rai 2, a dimostrazione di quanto il pubblico sia affezionato a quel format e a quel conduttore. E De Martino, dal canto suo, non ha perso occasione per dimostrare che il suo successo è anche merito di chi lavora con lui: i fiori recapitati nei camerini, un gesto che potrebbe sembrare scontato ma che in realtà ha il sapore di una consuetudine consolidata, sono diventati subito virali, raccontando un lato inedito e forse volutamente poco celebrato del personaggio.
La rivelazione social di Mariasole Pollio e lo spirito di squadra nel backstage
A dare concretezza a questo aneddoto è stata Mariasole Pollio, una delle ospiti fisse della nuova edizione, che ha postato la foto del regalo ricevuto lasciando intendere come quello del conduttore non sia stato un vezzo isolato, ma un pensiero diffuso verso tutte le professioniste che animano il dietro le quinte. Il riferimento al “manicomio”, nel biglietto, non è certo casuale: chi frequenta gli studi televisivi sa che il varietà, con i suoi ritmi serrati, i cambi d’abito, le prove tecniche e l’improvvisazione, è un luogo dove l’energia deve restare costantemente alta, e dove lo stress può essere nemico della creatività. Chiamare quel caos con un nome scherzoso, e farlo con un fiore, è un modo per sdrammatizzare e per ribadire che, nonostante le pressioni e le responsabilità che crescono — la direzione artistica del Festival pesa eccome —, lui vuole continuare a guidare la sua nave con lo stesso spirito goliardico che lo ha sempre contraddistinto. D’altronde, l’ottava edizione consecutiva del programma condotta da De Martino dimostra una stabilità e una sintonia con il cast storico — da Francesco Paolantoni a Herbert Ballerina, passando per Giovanni Esposito — che non si improvvisano e che vanno alimentate anche con questi piccoli riti di inizio stagione.
Un gesto che arriva nel momento più alto della carriera del conduttore
La coincidenza temporale tra questo gesto affettuoso e la valanga di attenzioni mediatiche che si sono riversate su di lui dopo l’annuncio sanremese è notevole. Il conduttore, che solo pochi giorni fa ha incassato persino un servizio del Tg1 dedicato alla sua ascesa, si trova ora a gestire una popolarità che rischia di tracimare in ogni ambito, con riflessi che vanno dall’access prime time di “Affari Tuoi” — dove comunque compete alla pari con Gerry Scotti — fino al prime time del mercoledì. Eppure, la scelta di mandare dei fiori alle sue collaboratrici è stata letta da molti addetti ai lavori come un segnale di maturità: si può essere al centro dell’attenzione, con la responsabilità di ridisegnare il futuro del Festival più importante d’Italia, ma non si dimenticano le persone che ogni giorno contribuiscono a rendere speciale un prodotto televisivo. Il fatto che la notizia sia filtrata attraverso i social di una giovane collega, senza la regia di un ufficio stampa o di un comunicato ufficiale, aggiunge autenticità a tutta la vicenda, quasi a voler sottolineare che certe dinamiche appartengono alla sfera privata del gruppo di lavoro, anche quando vengono inevitabilmente alla luce.
D’altra parte, il momento magico che sta vivendo De Martino è certificato dai freddi dati dello share, che lo vedono dominatore incontrastato della scena del mercoledì sera, ma anche da una ritrovata attenzione della critica, sebbene non manchino voci dissonanti che lo accusano di essere un semplice “animatore” privo di una vera chimica con i suoi ospiti. Sta di fatto che il pubblico sembra premiare proprio quella leggerezza e quella capacità di creare un ambiente familiare, e i fiori recapitati in camerino alle donne del programma sono la rappresentazione plastica di questa filosofia: un modo per dire “ci siamo, si ricomincia, ma lo facciamo insieme e con il sorriso”. Un approccio che, a giudicare dai risultati, paga eccome, e che forse spiega anche perché la Rai abbia deciso di scommettere su di lui per il futuro prossimo, quando il testimone di Sanremo passerà nelle sue mani e lui dovrà dimostrare di saper tenere insieme, su un palco molto più grande, quel mix di competenza, leggerezza e attenzione per i dettagli umani che tanto bene gli sta facendo in questa fase della sua carriera.




