Stefano De Martino, il ritorno a “Step” e quel regalo per le donne dello staff tra fiori e un biglietto da “manicomio”

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Alla vigilia del ritorno in onda della sua creatura televisiva, quel “Stasera tutto è possibile” che mercoledì 4 marzo ha riaperto i battenti su Rai 2, Stefano De Martino ha voluto lasciare un segno, ma non solo in termini di ascolti. Il conduttore, che proprio in queste settimane vive una fase di popolarità pressoché totale grazie anche alla recente investitura per il Festival di Sanremo 2027, ha pensato a tutte le donne del suo staff tecnico e artistico, facendo recapitare un pensiero nei loro camerini. Un gesto che è stato subito raccontato sui social da Mariasole Pollio, volto noto del programma, che ha mostrato ai follower il contenuto del dono: un mazzo di fiori colorati accompagnato da un bigliettino scritto a mano, il cui testo, “Bentornata in manicomio. Firmato Stefano”, fotografa perfettamente lo spirito ironico e goliardico che da sempre contraddistingue il backstage della trasmissione.

Il programma, giunto alla sua dodicesima edizione e registrato come da tradizione all’Auditorium Rai di Napoli, ha ripreso la sua corsa con una prima puntata dal Titolo “Step Back”, che ha visto un cast di ospiti variegato e di richiamo popolare. Sul palco, accanto a De Martino, si sono alternati Lorella Cuccarini, Peppe Iodice, Brenda Lodigiani e la stessa Mariasole Pollio, in un alternarsi di sketch e giochi che compongono l’impalcatura del comedy show. La sensazione, per chi osserva da fuori, è che la macchina di “Step” sia ormai un meccanismo rodato, dove l’affiatamento del gruppo – con colonne portanti come Francesco Paolantoni, Herbert Ballerina e Giovanni Esposito – riesce a creare quella chimica necessaria per coinvolgere il pubblico da casa, sebbene qualche critico abbia parlato di una formula che talvolta assomiglia più a un’animazione da villaggio turistico che a un vero e proprio varietà strutturato.

Dal punto di vista dei numeri, però, non ci sono discussioni che tengano. La prima serata di mercoledì 4 marzo ha premiato la scelta della Rai di puntare su De Martino come uomo di punta dell’intrattenimento: il programma ha conquistato 2.318.000 spettatori, registrando uno share del 16,8% e risultando il programma più visto della serata, superando la concorrenza di Canale 5 che proponeva la fiction “Vanina – Un vicequestore a Catania” con Giusy Buscemi, giunta alla sua seconda stagione. Un risultato che, al netto delle polemiche e delle discussioni sul suo duale ruolo di conduttore e direttore artistico a Sanremo, conferma il solido rapporto che l’ex ballerino è riuscito a costruire con il pubblico della seconda rete.

L’ascesa professionale e le scelte dei vertici Rai

La macchina del consenso attorno a Stefano De Martino sembra procedere a pieno regime, e non solo per i risultati serali di “Step”. Le parole del direttore generale della Rai, Roberto Sergio, rilasciate a margine del San Marino Song Contest, non lasciano spazio a interpretazioni: De Martino è considerato “il futuro dell’azienda”, un investimento pianificato e voluto sin dall’inizio della nuova governance con Giampaolo Rossi. La strategia, stando alle dichiarazioni, era chiara già due anni fa, quando il conduttore fu blindato con un contratto che prevedeva una prospettiva sanremese, prospettiva che si è concretizzata quando Carlo Conti ha deciso di passare la mano dopo la sua seconda edizione.

C’è poi la questione, spinosa per alcuni addetti ai lavori ma liquidata con disinvoltura dai piani alti di viale Mazzini, del doppio incarico al Festival. L’attribuzione del ruolo di direttore artistico, oltre a quello di conduttore, è un’anomalia che ha sollevato più di un sopracciglio, soprattutto in chi ricorda come la direzione artistica richieda competenze specifiche e un lavoro di cesello sui brani e sugli artisti in gara. Tuttavia, la dirigenza, attraverso la voce di Sergio, spiega che De Martino “non è solo un bravo presentatore” e che avrà attorno una squadra, guidata da Fabrizio Ferraguzzo per la parte musicale, che lo supporterà, rendendo così “forte la presenza artistica” del Festival del 2027. Il sottosegretario Gianmarco Mazzi, figura che in passato è finita nell’occhio del ciclone per presunte interferenze nelle trattative artistiche della tv pubblica, pare appoggiare con convinzione questa linea, tanto che persino il Tg1, la testata in cui lavora Giorgia Cardinaletti (già co-conduttrice all’Ariston con Conti), ha dedicato ampio spazio alla nuova investitura del conduttore.

I regali, tra ironia e affetto, nel dietro le quinte del varietà

Tornando al clima che si respira nello staff di “Step”, il regalo di De Martino alle sue collaboratrici rientra in una sorta di tradizione affettuosa che il conduttore napoletano coltiva con chi gli lavora accanto. Non è la prima volta, infatti, che l’ex allievo di Amici sceglie la via del dono, spesso scherzoso e fuori dagli schemi, per rompere il ghiaccio o per celebrare un ritorno. Chi ha memoria dei dietro le quinte degli anni passati ricorderà il siparietto con Emma Marrone, ospite della trasmissione nella primavera del 2025, quando De Martino si presentò nel camerino della cantante salentina con un regalo tutt’altro che pregiato: una scatola di pomodorini del piennolo, tipici della Campania, che offrì all’amica ed ex fidanzata con la provocazione di usarli come “pietre da incastonare in un anello”.

Quella volta la Marrone, con la schiettezza che la contraddistingue, lo rimproverò pubblicamente per l’assenza di un dono più lussuoso, scatenando una gag che fece il giro dei social e che dimostrò, semmai ce ne fosse bisogno, la confidenza e la sintonia che legano i due artisti nonostante il passato sentimentale alle spalle. Ora, con le donne del cast e della produzione, il conduttore ha ripetuto il gesto, cambiando però registro: niente prodotti ortofrutticoli, ma fiori e un biglietto che, con autoironia, definisce il luogo di lavoro un “manicomio”. Una definizione che, nel gergo dello spettacolo, assume una connotazione quasi affettuosa, evocando il caos creativo e l’energia che si sprigiona prima di una messa in onda.

Gli ascolti consolidano il momento d’oro del conduttore

Che la macchina di “Stasera tutto è possibile” funzioni, lo dicono i numeri diffusi all’indomani della prima puntata. Il 16,8% di share raccolto mercoledì sera non è solo un dato statistico, ma la certificazione di un affetto che il pubblico dimostra a De Martino trasversalmente, sia nella fascia dell’access prime time con “Affari tuoi” – programma per il quale, tra l’altro, è previsto un restyling dello studio in chiave più capiente per esaltare la componente spettacolare -2 – sia nella prima serata di Rai 2 con il varietà umoristico. La concorrenza di Mediaset, con la seconda stagione di “Vanina”, ha tenuto botta ma non ha impensierito più di tanto il leader della serata, in una gara che ha visto il pubblico dividersi tra la risata leggera del varietà e le atmosfere più cupe della fiction siciliana.

Lo stesso De Martino, intervistato dal Tg1 pochi giorni prima del debutto, aveva raccontato di essersi già messo al lavoro per il futuro impegno sanremese, acquistando enciclopedie e materiale per studiare la storia del Festival, un approccio metodico che lascia intendere quanto tenga a non arrivare impreparato all’appuntamento con la kermesse. Il presente, però, è fatto di passo leggero e di un programma che, con tutti i suoi limiti e le sue qualità, continua a macinare consensi, portando a casa una prima serata che, per usare un termine caro al gergo televisivo, gli regala una partenza col botto.

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