Aumentano gli incidenti sul lavoro: due vittime in Lombardia in un solo giorno
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Redazione Interno
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Nella sola giornata di lunedì 23 giugno, due lavoratori hanno perso la vita in Lombardia, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza nei cantieri e nelle cave. Il primo caso, avvenuto a Botticino, nel Bresciano, ha visto la morte di Adriano Mazzelli, 53 anni, travolto da una lastra di marmo durante le operazioni di estrazione in una cava gestita dall’azienda Martinelli.
Mazzelli, dipendente da anni della ditta, è rimasto schiacciato sotto un blocco di pietra che si è staccato improvvisamente – per ragioni ancora da chiarire – mentre era al lavoro. I soccorsi, tempestivi ma vani, hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno dovuto sollevare il pesante masso con una gru per recuperare il corpo. Oltre a essere un operaio esperto, Mazzelli era una figura amata nel suo paese, Prevalle, dove allenava da oltre un decennio i giovani calciatori dell’Accademia Prevalle Calcio. «Non eri solo un allenatore: eri un esempio», si legge nel commosso messaggio pubblicato dalla società sportiva.
Poche ore dopo, un altro incidente mortale si è verificato a Faloppio, in provincia di Como, dove Antonio Giuseppe Patitucci, 57 anni, originario di San Lorenzo del Vallo (Cosenza), è stato schiacciato da un blocco di cemento di due tonnellate e mezzo mentre lavorava per la ditta «Inerti e Asfalti». I colleghi presenti, pur riuscendo a liberarlo, non hanno potuto fare nulla per salvarlo.
I due episodi, seppur distanti tra loro, riportano l’attenzione su un fenomeno che, nonostante le campagne di prevenzione, continua a mietere vittime. Le indagini, ora nelle mani delle autorità competenti, dovranno accertare le dinamiche e le eventuali responsabilità. Intanto, le famiglie delle vittime si trovano a fare i conti con un vuoto improvviso, mentre le aziende coinvolte dovranno rispondere alle verifiche degli ispettorati del lavoro.




