Morto sul lavoro travolto da una lastra di marmo: addio ad Adriano, allenatore e punto di riferimento
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Redazione Interno
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Adriano Mazzelli, 53 anni, è morto lunedì 23 giugno mentre lavorava in una cava di Botticino, schiacciato da un blocco di marmo che si è staccato durante le operazioni di estrazione. Dipendente dell’azienda Martinelli, svolgeva quel lavoro da anni, con competenza e dedizione, tanto che chi lo conosceva lo definiva “estremamente specializzato”. I vigili del fuoco, intervenuti dopo la chiamata al 112, hanno dovuto sollevare la pesante lastra con una gru per recuperare il suo corpo, ormai senza vita.
Quella di Adriano non è l’unica tragedia che ha colpito il mondo del lavoro in Lombardia nello stesso giorno. Poche ore prima, un altro operaio, Antonio, 57 anni, originario di San Lorenzo del Vallo, in provincia di Cosenza, aveva perso la vita in circostanze analoghe. Anche lui schiacciato dal marmo, anche lui padre di due figli. Due morti in poche ore, che portano a undici il bilancio degli infortuni mortali nel settore edile della regione dall’inizio del 2025.
Ma Adriano non era solo un operaio. Da oltre un decennio allenava i giovani calciatori dell’Accademia Prevalle Calcio, dove era considerato non solo un tecnico, ma un esempio. “Non eri solo un allenatore: eri un uomo che, con semplicità e cuore, ha lasciato un segno indelebile”, ha scritto la società in un commosso ricordo pubblicato sui social. Le indagini sono ora concentrate sulle dinamiche dell’incidente, per chiarire le responsabilità e le eventuali mancanze nei dispositivi di sicurezza.




