Nel 2025 aumentano le pensioni
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Redazione Economia
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Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 27 novembre 2024, il decreto interministeriale sulla perequazione delle pensioni è diventato ufficiale. Questo decreto, emanato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in collaborazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, stabilisce annualmente i nuovi importi delle prestazioni pagate dall’INPS. La perequazione automatica delle pensioni, con decorrenza dal 1° gennaio di ogni nuovo anno, rappresenta un meccanismo fondamentale per adeguare gli importi pensionistici all'inflazione e al costo della vita.
Nel 2025, è previsto un aumento degli importi per coloro che vivono in situazioni di difficoltà economica. Questo incremento riguarda le pensioni minime, l’assegno sociale e le pensioni di invalidità civile. La manovra del 2025, infatti, introduce incentivi specifici per i più vulnerabili, cercando di alleviare le difficoltà economiche di chi ha un reddito basso.
Per quanto riguarda l'età pensionabile, il 2025 sarà l'anno in cui molti contribuenti nati nel 1958 potranno finalmente andare in pensione, avendo raggiunto i 67 anni di età. Tuttavia, per accedere alla pensione di vecchiaia, sarà necessario aver versato almeno 20 anni di contributi. Per coloro che sono nel sistema contributivo, avendo iniziato la carriera lavorativa dopo il 1995, sarà inoltre necessario raggiungere un importo minimo della prestazione, che non può essere inferiore all’assegno sociale.
La Legge di Bilancio 2025 ha apportato diverse modifiche ai requisiti per il pensionamento, mantenendo attive alcune misure strutturali e prorogandone altre.




