Aumentano gli aborti in Italia nel 2022
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Redazione Salute
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Nel 2022, il numero delle interruzioni volontarie di gravidanza (IVG) in Italia ha registrato un incremento del 3,2% rispetto all'anno precedente, con un totale di 65.661 casi notificati. Questo aumento, rilevato dalla Relazione del Ministero della Salute sull'attuazione della Legge 194/78, è stato più marcato tra le donne straniere (+4,9%) rispetto alle italiane (+2,9%). Anche tra le minorenni si è osservato un incremento: le under 18 che hanno effettuato un aborto sono state 1.861, rappresentando il 2,8% di tutti gli interventi praticati in Italia, con un tasso di abortività del 2,2 per 1000, in aumento rispetto al 2,1 del 2021 e all'1,9 del 2020.
Dopo vent'anni di costante diminuzione, il 2022 segna una netta inversione di tendenza nelle IVG, fenomeno che non si verificava dal 2004. Questo dato, che interrompe un trend in calo dal 1983, pone l'Italia tra i Paesi con il più basso tasso di abortività, dimostrando l'efficacia della legge approvata nel 1978. Tuttavia, la raccolta dati successiva sarà determinante per stabilire se si tratta di un dato isolato o di un nuovo andamento delle IVG.
La Relazione del Ministero della Salute, trasmessa al Parlamento, sottolinea che la pubblicazione dei dati è avvenuta su Prochoice.it, un sito non neutrale e fortemente schierato, sollevando interrogativi sulla mancata pubblicazione ufficiale da parte del Ministero stesso. Filomena Gallo, segretaria dell'Associazione Luca Coscioni, ha espresso la necessità di chiarire se la relazione pubblicata sia quella ufficiale e perché il Ministero non l'abbia ancora resa disponibile, nonostante la legge preveda che il Ministro della Sanità presenti al Parlamento una relazione annuale entro febbraio.
L'aumento delle IVG nel 2022, sebbene significativo, richiede ulteriori analisi per comprendere se rappresenti un fenomeno temporaneo o un cambiamento strutturale nel trend delle interruzioni volontarie di gravidanza in Italia.




