Crosetto, "L'Italia c'è quando si lavora per la pace"
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Redazione Esteri
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Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha ribadito l'impegno dell'Italia nel sostenere la pace durante una recente intervista a Rainews24, a margine della sua visita a Kiev. Crosetto ha sottolineato che, qualora scoppi la pace e sia necessario un contingente italiano, l'Italia sarà pronta a intervenire. Ha ricordato come il Presidente del Consiglio, il Ministro degli Esteri e lui stesso abbiano espresso la volontà di partecipare a missioni di pace, sia che queste siano organizzate dall'Unione Europea o dalle Nazioni Unite.
Durante la visita a Kiev, Crosetto ha incontrato il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky, con il quale ha avuto un simpatico scambio di battute. Zelensky, scherzando sulla differenza di statura tra i due, ha definito Crosetto un "grandissimo Ministro", suscitando risate da entrambe le parti. Tuttavia, la visita è stata segnata anche da momenti di tensione, con esplosioni che hanno scosso la capitale ucraina durante l'incontro tra Crosetto e il Primo Ministro britannico, Keir Starmer. Le sirene d'allarme e le esplosioni della contraerea, attivata per proteggere il centro di Kiev, hanno fatto da sfondo alla conferenza stampa congiunta di Zelensky e Starmer.
Nel frattempo, il conflitto russo-ucraino continua a mietere vittime. Almeno tre persone sono morte e altre dieci sono rimaste ferite negli attacchi russi nella regione di Kherson. La situazione rimane critica, con raid notturni che colpiscono le infrastrutture energetiche del paese. Durante la visita di Crosetto e Starmer, un drone è stato avvistato sopra il Palazzo Marinskij, residenza presidenziale non lontana dal Maidan, dove si stava svolgendo la conferenza stampa.
L'Italia, ha affermato Crosetto, è sempre stata in prima fila quando si tratta di lavorare per la pace e consolidarla. Negli ultimi decenni, il paese ha partecipato attivamente a missioni internazionali di pace e sarebbe pronto a farlo anche in Ucraina, qualora si raggiungesse una tregua e si aprisse un tavolo di pace. Crosetto ha espresso l'auspicio che il 2025 possa essere un anno positivo, ricordando la recente tregua in Libano e quella annunciata a Gaza




