Unipol chiude il semestre con un utile in crescita del 17%, trainato dal ramo vita

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Redazione Economia Redazione Economia   -   I conti del primo semestre di Unipol confermano una crescita solida, con un utile netto consolidato che raggiunge i 743 milioni di euro, segnando un +17,6% rispetto ai 632 milioni dello stesso periodo del 2023. A spingere il risultato è stata soprattutto la raccolta assicurativa, salita a 9,2 miliardi, con un incremento del 12,3% su base annua. Mentre il ramo danni ha contribuito con 4,8 miliardi (+4,5%), è il settore vita a fare la parte del leone, raggiungendo 4,4 miliardi e una crescita del 22,3%.

«Risultati positivi, in linea con il piano industriale», ha commentato l’amministratore delegato Matteo Laterza durante un’intervista a Class Cnbc, pur senza nascondere che il titolo Unipol ha risentito del warning sui profitti diffuso da Munich Re, chiudendo in ribasso del 3,8% a 17,33 euro. Nonostante il tonfo di Borsa, Laterza ha definito il trimestre «andato molto bene», sottolineando però che i veri record devono ancora arrivare.

«A differenza di altri amministratori delegati, che hanno parlato di conti record, noi non possiamo dire lo stesso – ha spiegato durante la conference call –. I numeri migliori della storia di Unipol sono davanti a noi, e chi si fida di noi, come ha fatto in passato, li vedrà». Tra i fattori che potrebbero accelerare la crescita, Laterza cita le sinergie tra Bper e Banca Popolare di Sondrio, dalle quali Unipol trarrà vantaggio sia come azionista (con quasi il 20% del capitale dell’entità combinata), sia come distributore di prodotti assicurativi.

Un elemento straordinario che influenzerà il bilancio è poi la plusvalenza di 170 milioni derivante dalla vendita di azioni nell’ambito dell’OPS lanciata da Bper. Sebbene si tratti di una voce non ricorrente, come ha precisato lo stesso Laterza, sarà comunque una componente positiva del risultato netto, lasciando intravedere margini per un eventuale dividendo più generoso a fine anno.

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