Unipol chiude il primo semestre con utili in crescita, ma il titolo scivola in Borsa
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Nonostante i conti del primo semestre del 2025 mostrino una solida performance, Unipol ha visto il proprio titolo perdere oltre il 3% alla Borsa di Milano, scendendo a 17,44 euro in una mattinata caratterizzata da volumi elevati. I numeri, tuttavia, confermano una crescita significativa: l’utile netto consolidato, che incorpora i contributi delle partecipazioni in BPER e Banca Popolare di Sondrio, ha raggiunto i 743 milioni di euro, con un incremento del 17,6% rispetto ai 632 milioni dello stesso periodo del 2024.
L’utile netto reported, calcolato invece considerando solo il contributo bancario del primo trimestre, si è attestato a 622 milioni, segnando un +12,1%. I premi incassati, trainati soprattutto dal ramo vita (+7%), hanno toccato i 4,2 miliardi, mentre il risultato pre-tax è salito a 449 milioni, in aumento del 13% su base annua. Sebbene i dati siano risultati in linea con le stime degli analisti – che si aspettavano un utile netto di circa 330 milioni – il mercato ha reagito con cautela, influenzato anche dal tonfo generale del settore assicurativo dopo il ridimensionamento delle previsioni di Munich Re.
La società, che ha sottolineato come l’attività di luglio sia proseguita senza intoppi, non segnala eventi rilevanti in grado di alterare il quadro. Il "risiko bancario", ovvero l’integrazione strategica delle partecipazioni creditizie, continua a rappresentare un volano per i risultati, ma l’incertezza sui mercati ha frenato l’entusiasmo degli investitori.
Gli analisti riconoscono che i dati sono superiori alle attese e rafforzano la visibilità sugli obiettivi del piano triennale, ma il contesto macroeconomico e le dinamiche di settore pesano sulle quotazioni. Senza contare che Trump, tornato alla Casa Bianca, potrebbe introdurre nuove variabili nei mercati globali, sebbene al momento non vi siano elementi concreti per valutarne l’impatto.




