Boeing 787 supera la pista a Monaco, coda tocca terra: volo Vietnam Airlines sfiora il disastro

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un Boeing 787-9 della Vietnam Airlines, con a bordo circa 250 persone, ha vissuto momenti di forte tensione sabato 15 agosto durante la fase di decollo dall'aeroporto di Monaco di Baviera, diretto ad Hanoi. Il velivolo ha oltrepassato il limite della pista, sollevando una densa nube di polvere e urtando il terreno con la coda, in un incidente che poteva trasformarsi in una tragedia e che ha richiesto il rientro immediato dello stesso aereo nello scalo tedesco per un atterraggio di emergenza.

Decollo oltre il limite, il tailstrike e l'atterraggio di emergenza

Il volo VN-34, operato con un Boeing 787-9 immatricolato VN-A867, ha iniziato la corsa di decollo sulla pista dello scalo bavarese, ma qualcosa non ha funzionato. L'aereo ha proseguito la sua corsa oltre la superficie asfaltata, staccandosi dal suolo solo dopo aver superato il confine della pista per circa un centinaio di metri, come mostrano i video e le analisi dei dati di volo. Durante questa fase critica, la parte posteriore della fusoliera ha impattato contro il terreno, un fenomeno noto come tailstrike, provocando danni significativi alla struttura.

Riuscito a malapena a prendere quota, l'equipaggio ha ricevuto una serie di avvisi di bordo riguardanti il contatto con la coda e un'anomala pressione degli pneumatici. La decisione è stata quindi di non proseguire il volo verso Hanoi e di rientrare a Monaco per un controllo tecnico. Per consentire un atterraggio più sicuro, il Boeing ha sorvolato la Baviera per circa due ore, scaricando carburante in modo da ridurre il peso complessivo.

Al momento dell'atterraggio, le telecamere hanno ripreso il carrello principale che, a causa dei danni subiti, ha letteralmente disintegrato gli pneumatici, con pezzi di gomma che volavano sulla pista. Nonostante la violenza dell'evento, sia durante la partenza che nel successivo atterraggio, nessuno dei passeggeri e dei membri dell'equipaggio è rimasto ferito e tutti sono stati fatti scendere in sicurezza.

Freni bloccati e pista sotto accusa: le ipotesi sull'incidente

Le indagini sull'accaduto sono state avviate dall'Ufficio federale tedesco per le indagini sugli incidenti aerei (BFU), che ha già acquisito le scatole nere del velivolo per analizzare i dati di volo e le registrazioni vocali della cabina di pilotaggio. Una delle ipotesi tecniche più accreditate, riportata da fonti come l'Aviation Herald, punta il dito contro un possibile malfunzionamento del sistema frenante.

Secondo questa ricostruzione, i freni, in particolare quelli sul lato destro dell'aereo, potrebbero essersi bloccati o non essersi completamente rilasciati prima del decollo, impedendo al Boeing di raggiungere la velocità necessaria per il distacco entro i limiti della pista. Questa tesi è supportata dalle evidenti tracce di gomma lasciate dagli pneumatici sull'asfalto, che mostrano una frenata prolungata anche in una fase avanzata della corsa, quando ormai era superato il cosiddetto "punto di non ritorno" e l'unica opzione possibile era quella di decollare a tutti i costi.

L'analisi di queste tracce e dei danni riportati dall'aereo sarà cruciale per determinare se si sia trattato di un guasto meccanico, di un errore nei calcoli del peso o della velocità, o di una combinazione di fattori.

Paura e danni, l'esperto parla di "palla di fuoco" sfiorata

Il rischio corso dai 250 passeggeri e dall'equipaggio è stato definito altissimo da esperti del settore. Heinrich Grossbongardt, esperto di aviazione, ha commentato con la Dpa la dinamica dell'incidente, sottolineando quanto la situazione fosse critica: se il comandante non fosse riuscito a far staccare l'aereo dal suolo, le conseguenze sarebbero state catastrofiche, con il velivolo che si sarebbe probabilmente schiantato al suolo generando una "palla di fuoco".

Il Boeing, dopo l'atterraggio di emergenza sulla pista nord dello scalo, ha riportato danni estesi che hanno richiesto l'intervento dei mezzi di soccorso per essere rimosso, causando la chiusura temporanea di una parte dell'aerostazione. La compagnia Vietnam Airlines ha confermato che l'equipaggio ha seguito tutte le procedure di sicurezza e ha provveduto a trovare soluzioni alternative per i passeggeri, mentre il governo vietnamita ha sollecitato una piena collaborazione con le autorità tedesche per fare luce sull'incidente.

Un secondo incidente in tre giorni all'aeroporto di Monaco

L'episodio del volo VN-34 non è stato un caso isolato nello scalo di Monaco di Baviera. A soli due giorni di distanza, lunedì 17 agosto, un Airbus A380 della Lufthansa, proveniente da San Francisco con il volo LH459, ha fatto registrare un altro incidente durante le manovre di atterraggio. Il gigante dei cieli, con 351 passeggeri a bordo, ha toccato terra troppo presto, impattando con le ruote prima della soglia della pista 26L e danneggiando il sistema di illuminazione dell'aeroporto.

Come nel caso del Boeing, non si sono registrati feriti tra i passeggeri, che sono scesi regolarmente, ma l'evento ha sollevato interrogativi sulla sicurezza dello scalo e ha portato la BFU ad avviare un'indagine anche su questo secondo episodio. La vicinanza temporale dei due incidenti, avvenuti sulla stessa pista, ha acceso i riflettori sulle procedure di sicurezza dell'aeroporto e sulle possibili criticità, sebbene le indagini separate dovranno determinare le cause specifiche di ciascun evento.

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