Disastro ambientale nel Mar Nero, petroliera spezzata in due dalla tempesta

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un grave disastro ambientale ha colpito la costa russa del Mar Nero, dove la petroliera Volgoneft 212, spezzata in due da una violenta tempesta, ha riversato olio combustibile lungo decine di chilometri di costa. Il governatore della regione di Krasnodar ha dichiarato lo stato di emergenza, sottolineando la gravità della situazione. L'agenzia di stampa russa TASS ha riportato che questo potrebbe essere uno dei più grandi disastri ambientali degli ultimi anni nella regione.

La Volgoneft 212, che trasportava migliaia di tonnellate di mazut, un olio combustibile pesante e di bassa qualità, si è spezzata a metà a causa della tempesta. L'equipaggio, costretto a ripararsi a poppa, è stato tratto in salvo, ma la prua della nave è stata strappata via, causando la fuoriuscita di olio combustibile. La situazione è ulteriormente aggravata dal fatto che un'altra petroliera, la Volgoneft 239, è stata danneggiata nella stessa zona, riversando anch'essa olio combustibile nel mare.

Le autorità locali stanno lavorando per contenere la fuoriuscita e limitare i danni ambientali, ma la quantità di olio disperso, stimata in circa 3.700 tonnellate, rende l'operazione estremamente complessa. La tempesta che ha colpito la regione ha causato gravi danni alle navi, che trasportavano complessivamente circa 9.200 tonnellate di olio combustibile.

Il governatore di Krasnodar ha spiegato che l'olio combustibile è stato trovato lungo decine di chilometri di costa, dai distretti di Temryuk ad Anapa

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