Il “peso” della vittoria: Elisa Balsamo si prende la maglia rosa dopo la squalifica di Wiebes al Giro Women 2026

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il giorno della verità, per una volta, è arrivato non tanto al traguardo quanto nelle aule della giuria. Nella prima tappa del Giro d’Italia Women 2026, quella che da Cesenatico si snodava per 139 chilometri fino a Ravenna, la cronaca sembrava scritta in anticipo.

A trionfare in volata è stata l’olandese Lorena Wiebes, la quale ha letteralmente dominato la corsa precedendo la cuneese Elisa Balsamo e l’irlandese Lara Gillespie. Una vittoria che, per qualche ora, le aveva cucito sulle spalle la prima maglia rosa della 37esima edizione, in attesa della tappa odierna da Roncade a Caorle. cyclingpro +3

Il ciclismo, però, è uno sport di numeri tanto quanto di muscoli, e a decidere le sorti della frazione inaugurale non sono stati i watt sprigionati nello sprint, ma i grammi risparmiati nella costruzione della bicicletta. cuneo24 +3

Il verdetto della bilancia e l’esclusione della velocista

La doccia fredda per il team SD Worx-Protime è arrivata in serata, quando la direzione di gara ha ufficializzato la squalifica di Wiebes. Il motivo, come si legge nel comunicato, risiede nella violazione dell’articolo 2.12.007.2 del regolamento Uci, quello che stabilisce il peso minimo dei mezzi in competizione.

La sua bicicletta, sottoposta ai controlli di rito post-gara, è risultata troppo leggera: 6,78 chilogrammi, venti grammi sotto la soglia fatidica dei 6,8 kg. ravennaedintorni +3

Una differenza minima, quasi infinitesimale se rapportata alla stazza della corsa, eppure sufficiente a scatenare un vero e proprio terremoto regolamentare. La conseguenza è stata l’espulsione immediata dalla corsa, un provvedimento che di fatto cancella la sua classifica e la consegna alla storia come la vincitrice espulsa.

In virtù di questo verdetto, la vittoria di tappa e dunque l’ambita maglia rosa sono passate alla seconda classificata, l’azzurra Elisa Balsamo, la quale si ritrova così a comandare la generale a sorpresa. oasport +3

La difesa della squadra e i dubbi sulla pesatura

Immaginate la reazione di una squadra che vede sfumare il successo per uno scarto di venti grammi: la SD Worx-Protime non ha certo gradito l’accoglienza riservata alla sua fuoriclasse.

Attraverso una nota ufficiale, il team olandese ha manifestato tutto il suo stupore (“siamo sbalorditi”, si legge nel testo), contestando non tanto la regola in sé quanto la procedura di controllo adottata dalla giuria.

Stando a quanto riferito dalla squadra, ci sarebbe stata una discrepanza di oltre cinquanta grammi tra la prima e la seconda pesatura effettuata sullo stesso mezzo a Ravenna. oasport +3

Se così fosse, quel margine di errore getterebbe un’ombra di incertezza su un accertamento che, invece, dovrebbe essere incontestabile. “Wiebes ha corso con questa bici per tutta la stagione, vincendo numerose gare, ed era sempre risultata a norma”, hanno ribadito i dirigenti, sottolineando come in una frazione completamente pianeggiante quel leggero risparmio di peso non offrisse alcun reale vantaggio agonistico, specialmente per una velocista del suo calibro. gov +3

Eppure la giuria ha ritenuto il fatto grave al punto da non limitarsi a una retrocessione, ma da comminare l’allontanamento dalla competizione. cyclingpro +3

Balsamo: una maglia inaspettata e le insidie della seconda tappa

Per Elisa Balsamo, classe 1998, quella di Ravenna resta una vittoria a tavolino, ma non per questo meno preziosa.

“Non è certo il modo in cui vorrei vincere, ma questa è la decisione della giuria”, ha commentato la 28enne di Peveragno, dimostrando quel fair play che contraddistingue i campioni pur nella consapevolezza della beffa subita dall’avversaria.

Onore e gloria, dunque, per la Lidl-Trek, che si ritrova a difendere il primato in una seconda tappa, la Roncade-Caorle di 156 chilometri, che si preannuncia nuovamente votata alla velocità. cyclingpro +3

Sebbene l’assenza della Wiebes (la più accreditata) possa far pensare a una passerella, il percorso presenta un piccolo strappo, il Muro di Cà del Poggio, che potrebbe comunque selezionare il gruppo e favorire eventuali attacchi da lontano. Tuttavia, la conformazione del tracciato suggerisce che le ruote veloci avranno ancora la meglio, con Balsamo chiamata a confermare il primato non più per esclusione, ma per forza delle proprie gambe. ravennanotizie +3

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