Bonus assunzioni 2026, al via le domande Inps per donne, giovani e Zes: ecco come funzionano gli sgravi
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Redazione Economia
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Sono ufficialmente aperti i termini per richiedere i nuovi incentivi all'occupazione previsti per il 2026, misure che puntano a favorire l'inserimento lavorativo di giovani, donne e lavoratori residenti nelle aree economicamente più fragili del Paese. Dopo mesi di attesa, l'Inps ha pubblicato le istruzioni operative e aperto la piattaforma per la presentazione delle domande, dando il via a una misura che mobilita oltre 141 milioni di euro tra il 2026 e il 2028.
Il Decreto Lavoro 62/2026, entrato in vigore lo scorso primo maggio, riscrive le regole degli incentivi all'occupazione, ampliando la platea dei beneficiari ma differenziando la durata e l'importo degli sgravi in base alla condizione del lavoratore e alla localizzazione dell'azienda.
Bonus donne 2026, fino a 800 euro per ogni assunzione: ecco come funziona il nuovo incentivo
L'agevolazione, disciplinata dall'articolo 1 del decreto, è destinata ai datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato donne in condizioni di svantaggio, con l'obiettivo di ridurre il divario occupazionale femminile. L'esonero contributivo è totale, pari al 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi Inail, e può arrivare fino a 650 euro mensili, cifra che sale a 800 euro per le assunzioni effettuate nelle regioni della Zes unica del Mezzogiorno.
La durata dell'agevolazione varia in base al profilo della lavoratrice: per le donne "molto svantaggiate", ossia prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, lo sgravio spetta per un massimo di 24 mesi; per quelle "svantaggiate", invece, la durata è ridotta a 12 mesi.
Per poter accedere al beneficio, l'assunzione deve comportare un incremento occupazionale netto rispetto ai dodici mesi precedenti e il datore di lavoro deve rispettare una serie di condizioni, tra cui il possesso del Durc, il divieto di aver effettuato licenziamenti per giustificato motivo oggettivo nei sei mesi antecedenti e l'applicazione di un trattamento economico non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi di riferimento.
Le domande vanno presentate esclusivamente in via telematica, accedendo al "Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)" sul sito dell'Istituto e selezionando la sezione "Bonus donne 2026".
Bonus giovani 2026 e incentivo Zes, le altre misure per under 35 e Mezzogiorno
Il decreto lavoro introduce anche un bonus dedicato ai giovani under 35, previsto dall'articolo 2, che riconosce un esonero contributivo del 100% fino a 500 euro mensili per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel corso del 2026. Anche in questo caso, l'importo massimo è maggiorato a 650 euro mensili se la sede di lavoro è ubicata in una delle regioni della Zes unica.
Il beneficio spetta per i giovani che, alla data dell'assunzione, non hanno ancora compiuto 35 anni e sono classificati come lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati, ovvero privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi oppure da almeno 12 mesi se appartenenti a specifiche categorie individuate dalla normativa europea. Anche per il bonus giovani, le domande vanno inoltrate attraverso il portale delle agevolazioni, nella sezione "Bonus giovani 2026".
La terza misura, il bonus Zes (articolo 3), è riservata ai datori di lavoro privati che occupano fino a dieci dipendenti e che effettuano assunzioni a tempo indeterminato presso sedi o unità produttive ubicate nelle regioni della Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno, ovvero Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna e Umbria.
L'agevolazione consiste in un esonero contributivo totale fino a 650 euro mensili per 24 mesi e spetta per le assunzioni di lavoratori che, alla data dell'assunzione, abbiano almeno 35 anni e risultino disoccupati da almeno 24 mesi.
Come fare domanda e recuperare gli arretrati: le istruzioni Inps
L'Inps, con i messaggi 1966, 1968 e 1970 dell'11 giugno, ha fornito le indicazioni operative per la presentazione delle domande e la fruizione degli sgravi, nonché le specifiche tecniche per l'esposizione dei dati nei flussi Uniemens. A partire dal periodo di competenza luglio 2026, i datori di lavoro autorizzati potranno utilizzare i codici causali specifici per ciascun bonus: EG26 o EGZS per il bonus giovani, EZE1 per il bonus Zes, ED26 o EDZS per il bonus donne.
È inoltre possibile recuperare le agevolazioni spettanti per i periodi compresi tra gennaio 2026 e il mese precedente l'esposizione corrente, esclusivamente nei flussi di competenza di luglio, agosto e settembre 2026.
L'accesso al beneficio è subordinato al rispetto del principio di "salario giusto", ovvero all'erogazione al lavoratore di un trattamento economico complessivo non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi più rappresentativi, condizione che i datori di lavoro devono autodichiarare in fase di domanda. Il diritto all'esonero decade, inoltre, se nei sei mesi successivi all'assunzione il datore licenzia il lavoratore agevolato o un altro dipendente con la stessa qualifica nella medesima unità produttiva.
Le agevolazioni non sono cumulabili con altri esoneri o riduzioni contributive e sono riconosciute nel limite delle risorse stanziate, rispettivamente 109 milioni per il bonus giovani, 26,5 milioni per il bonus donne e 26 milioni per il bonus Zes nel 2026.




