Starfield su Ps5 e l’espansione “Terran Armada”: il dualsense, le modalità grafiche e quel debutto faticoso in america
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Redazione Scienza e Tecnologia
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A due anni e mezzo dal lancio originario su Pc e Xbox Series X|S, Bethesda ha finalmente portato Starfield su PlayStation 5, scegliendo una strategia commerciale che lega il debutto sulla console nipponica al rilascio della nuova espansione intitolata “Terran Armada”. Quest’ultima, ora disponibile anche su Steam e sulle macchine targate Microsoft, rappresenta il secondo DLC della storia del gioco e arriva accompagnata da un massiccio aggiornamento gratuito, ribattezzato “Rotte Libere”, che ha ridisegnato alcune meccaniche di viaggio e di esplorazione. Eppure, nonostante l’entusiasmo generato da queste novità – compreso un taglio al prezzo della versione base e un trailer narrato dall’attore Keith David, voce nota nei franchise di Halo, Darksiders e Mass Effect – il gioco di ruolo spaziale sembra avere incontrato più di un ostacolo proprio sul mercato che conta, quello nordamericano.
Il dualsense e le due anime tecniche su Ps5 Pro
Sul piano delle implementazioni tecniche, la versione per PlayStation 5 di Starfield sfrutta in modo capillare le peculiarità del controller DualSense: la barra luminosa, i grilletti adattivi e il touchpad vengono infatti integrati nelle dinamiche di pilotaggio e interazione, un dettaglio che molti sviluppatori terzi tendono a trascurare. Chi possiede una Ps5 Pro, poi, si trova di fronte a una scelta binaria ma significativa: selezionando la modalità “Prestazioni Pro” si ottiene la priorità a frame rate più elevati, mentre con la “Qualità Pro” si privilegia il dettaglio grafico, a discapito della scorrevolezza. Nessuna delle due opzioni, va detto, rappresenta una rivoluzione tecnica rispetto a quanto già visto su Xbox Series X, ma il lavoro di rifinitura compiuto da Bethesda testimonia una volontà di non limitarsi a un semplice porting.
Un debutto che non entra nella top 10 americana
E veniamo ai numeri, che talvolta raccontano più di mille trailer. Secondo quanto diffuso dal giornalista Derek Strickland – che ha monitorato i dati di vendita del PlayStation Store – Starfield non è riuscito a piazzarsi nemmeno tra i dieci titoli più acquistati negli Stati Uniti nella giornata del debutto. Una notizia che stride con l’investimento promozionale messo in campo da Bethesda e Xbox Game Studios, i quali avevano puntato molto su questo sbarco su una piattaforma storicamente rivale. Il gioco, va riconosciuto, si trova a fronteggiare una concorrenza agguerrita sul catalogo digitale di Sony: tra blockbuster stagionali e produzioni first-party sempreverdi, lo spazio per un’opera già edita altrove si riduce drasticamente.
Su Steam il rilancio funziona: triplicati i giocatori contemporanei
Tutt’altra musica, invece, per quanto riguarda la piattaforma Steam, dove l’effetto combinato dell’aggiornamento “Rotte Libere” e del DLC “Terran Armada” ha prodotto una ripresa netta e immediata. I dati raccolti da SteamDB mostrano un picco di giocatori contemporanei arrivato a 19.914 nelle ultime 24 ore, una cifra che triplica abbondantemente le medie delle settimane precedenti, ferme tra i 5.000 e i 7.000 utenti simultanei. Il grafico tracciato dal servizio di statistiche è eloquente nel fotografare l’impennata, una tendenza che conferma come l’interesse per il titolo non si sia esaurito, ma anzi necessitasse semplicemente di una scossa. Resta da capire, semmai, se questo slancio avrà gambe per camminare da solo, o se si tratterà di un fuoco di paglia destinato a spegnersi nelle prossime settimane.




