Nozze Bezos, Venezia tra sfarzo e polemiche: Cacciari smonta il "circo mediatico"
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Redazione Economia
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Mentre Venezia si trasforma nel palcoscenico del matrimonio più discusso dell’anno, quello tra Jeff Bezos e Lauren Sanchez, le polemiche non tardano ad accendersi. Tra chi lo celebra come un evento da favola e chi lo considera l’ennesima ostentazione di ricchezza in una città già fragile, il filosofo Massimo Cacciari non ha usato mezzi termini per definirlo ciò che è: «Una gara a chi spara la più grossa». Senza peli sulla lingua, Cacciari ha bollato l’intera operazione come un «circo», smontando pezzo per pezzo le smargiassate che ruotano attorno a quello che, in fondo, è solo un matrimonio.
I festeggiamenti, cominciati con una cena riservata nel chiostro della Chiesa della Madonna dell’Orto, a Cannaregio, sono stati avvolti da un’aura di segretezza degna di un film spy. Ai vip invitati – tra cui Leonardo DiCaprio e le sorelle Kardashian – è stato imposto di lasciare i telefoni all’ingresso, garantendo che nessun dettaglio trapelasse prima del tempo. DiCaprio, immortalato mentre cercava di sfuggire ai fotografi con un look tutto nero, e Kim e Khloé Kardashian, in abiti luccicanti e trasparenti, hanno dato il via a una parata di stile che ha trasformato le calli veneziane in una passerella.
Lo stesso Bezos, arrivato in taxi acquatico, non ha resistito a un gesto di apparente spontaneità, salutando i curiosi affacciati alle finestre. Ma al di là delle immagini patinate, resta il fatto che Venezia, città simbolo di bellezza e decadenza, sia diventata lo sfondo di un evento che ne esalta le contraddizioni. Da una parte, il turismo d’élite che porta visibilità; dall’altra, il rischio di ridurre un patrimonio mondiale a mero set per i capricci dei miliardari.




