Vuelta a España 2026, la terza tappa è già una battaglia tra i Pirenei: atteso il primo duello in salita a Font Romeu

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Vuelta a España alza immediatamente il sipario sul suo vero spettacolo, con il primo, attesissimo arrivo in salita che metterà subito alla prova le ambizioni dei grandi protagonisti. Dopo due giornate di rodaggio, o per meglio dire di studio, il tracciato della terza frazione si inoltra nel cuore dei Pirenei francesi, offrendo ai corridori un palcoscenico di rara intensità dove la classifica generale potrebbe già subire i primi, significativi scossoni.

Il via ufficiale è stato dato da Gruissan-Aude, località che si affaccia sul Mediterraneo, per un percorso che si snoda attraverso 174 chilometri di asfalto, disegnato con l’evidente intenzione di selezionare sin da subito il gruppo dei migliori.

Un percorso dai due volti: pianura e ascesa verso i 1937 metri

L’altimetria odierna disegna una tappa dal carattere schizofrenico, quasi suddivisa in due atti distinti e complementari. La prima parte della corsa, che si sviluppa lungo le coste dell’Aude, non presenta particolari insidie altimetriche, concedendo al gruppo di prendere confidenza con il ritmo di gara e lasciando spazio, verosimilmente, ai consueti tentativi di fuga.

È nella seconda metà della frazione, tuttavia, che il copione cambia radicalmente: dopo il passaggio da Illo-sur-Tôt, la strada comincia a piegare verso l'alto e il panorama cambia, con le montagne che si fanno sempre più incombenti. Il traguardo è fissato a Font Romeu, una delle località sciistiche più celebri dell’Alta Cerdagna, che attende i corridori a quota 1937 metri sul livello del mare, una quota che, sebbene non tra le più vertiginose del ciclismo moderno, rappresenta un banco di prova temibile per i muscoli e per la testa, specie in così avvio di corsa.

La sfida delle salite e le strategie dei big in classifica

Questa prima vera ascesa verso i Pirenei è attesa con trepidazione da tutti gli uomini di classifica, ben consapevoli che ogni secondo guadagnato in una tappa come questa può rivelarsi prezioso in vista della terza settimana. Il dislivello complessivo di 2.660 metri non è proibitivo, ma l’ascesa finale, pur non essendo tra le più dure del panorama internazionale, richiede una gestione oculata delle energie e una pronta reazione ai cambi di ritmo.

Richard Carapaz, corridore della EF Education - EasyPost e uno dei favoriti per il podio finale, ha dichiarato alla vigilia di aspettarsi un forcing immediato da parte del rivale principale, sottolineando la necessità per i suoi avversari di restare incollati alla ruota del favorito di giornata per non perdere subito contatto. Il campione olimpico ha evidenziato come la tappa si presti a un attacco di chi ha il ritmo per mettere in difficoltà gli avversari in alta quota, conscio che la prima vera selezione potrebbe già tracciare un solco profondo nella corsa spagnola.

Ultima tappa francese prima del rientro in territorio iberico

La frazione di oggi ha anche un sapore di congedo, rappresentando l'ultima occasione per il gruppo di pedalare sulle strade transalpine prima del rientro in Spagna. Un aspetto che aggiunge un ulteriore tassello alla narrazione di una tappa che si preannuncia già leggendaria per la sua posizione nel calendario della corsa. La partenza da Gruissan, con il gruppo che volta idealmente le spalle al mare per incamminarsi verso l'interno, segna un passaggio di consegne netto tra la pianura e la montagna che da oggi caratterizzerà il resto della Vuelta.

Il pubblico, accorso numeroso lungo le strade del dipartimento dell'Aude e nelle rampe verso Font Romeu, si prepara a vivere una giornata di ciclismo puro, quella che trasforma una semplice frazione di trasferimento in un vero e proprio atto di forza, dove la resistenza e la capacità di soffrire diventeranno le uniche monete di scambio per aspirare alla vittoria di tappa e a un piazzamento d'onore nella generale. Il finale, interamente in salita, promette di mettere in luce le gerarchie, svelando forse già il primo, vero protagonista di questa edizione della Vuelta a España.

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