Etna, la nube di cenere colora il cielo al tramonto ma rallenta i voli a Catania
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Redazione Interno
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L’Etna ha generato una nuova nube di cenere che ha creato un contrasto tra lo spettacolo del vulcano al tramonto e i problemi per chi viaggia. La particolare immagine del cielo colorato di rosa dalla presenza della nube vulcanica è stata inviata a MeteoWeb da Antonella Infanta, mentre nello stesso momento l’attività eruttiva del vulcano ha provocato limitazioni operative all’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania. L’emissione dai crateri sommitali ha prodotto una colonna di cenere alta circa 4 chilometri.
L’attività dell’Etna e la nube di cenere sopra il vulcano
L’intensa fase eruttiva è stata osservata ai crateri sommitali dell’Etna, con la dispersione delle particelle vulcaniche verso sud-sud-est. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, attraverso l’Osservatorio Etneo di Catania, ha monitorato il fenomeno e ha emesso un avviso per il volo di colore rosso, il livello più alto previsto nella scala utilizzata per le segnalazioni aeronautiche legate alla presenza di cenere vulcanica.
La presenza della nube ha accompagnato una nuova manifestazione dell’attività del vulcano, con emissioni visibili anche a distanza e un’atmosfera particolare nelle ore del tramonto. La fotografia segnalata a MeteoWeb ha evidenziato proprio questo doppio aspetto: da una parte il valore paesaggistico dell’evento naturale, dall’altra le conseguenze pratiche per le attività quotidiane e per gli spostamenti nell’area interessata.
Le restrizioni ai voli dell’aeroporto di Catania
L’attività dell’Etna ha avuto effetti sul traffico aereo dello scalo siciliano senza determinare una chiusura totale dell’aeroporto. Il Network coordination office ha disposto limitazioni temporanee agli arrivi per garantire la sicurezza delle operazioni, con una riduzione progressiva della capacità dello scalo. A pieno regime l’aeroporto può gestire dodici atterraggi ogni sessanta minuti.
In una prima fase gli arrivi sono stati ridotti a dieci ogni ora, mentre successivamente il limite è sceso a cinque atterraggi orari. La restrizione è stata collegata alla presenza della nube di cenere prodotta dal vulcano e alla necessità di gestire lo spazio aereo in condizioni di maggiore attenzione. Lo scalo Vincenzo Bellini ha continuato a operare con le modifiche al programma dei voli.
Il monitoraggio del vulcano e l’allerta per l’aviazione
L’allerta rossa per il traffico aereo è stata adottata mentre gli strumenti di monitoraggio dell’Osservatorio Etneo seguivano l’evoluzione del fenomeno. Il livello di attenzione riguarda soprattutto il rischio legato alla presenza di cenere nell’atmosfera, elemento che può influire sulla sicurezza degli aeromobili durante le operazioni di volo.
La nube vulcanica dell’Etna ha riportato al centro dell’attenzione il rapporto tra l’attività del vulcano siciliano e le infrastrutture presenti nell’area orientale dell’isola. Gli episodi di emissione di cenere vengono seguiti attraverso i dati raccolti dai sistemi di sorveglianza vulcanologica e dalle procedure dedicate alla gestione dello spazio aereo.
Il provvedimento sulle limitazioni agli arrivi è stato collegato all’apertura di uno spazio aereo dedicato, denominato B2, sopra il vulcano. La gestione dei flussi ha previsto un adeguamento temporaneo degli atterraggi fino alla fascia oraria indicata dalle autorità operative.
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