Rettifica dell'ambasciata israeliana: le parole del cardinale Parolin sono 'sfortunate', non 'deplorevoli'
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Redazione Esteri
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Il 14 febbraio, l'ambasciata d'Israele presso la Santa Sede ha rilasciato un comunicato stampa in risposta alle parole del cardinale Pietro Parolin. Inizialmente, la dichiarazione del cardinale è stata descritta come 'deplorevole', ma l'ambasciata ha successivamente corretto questa traduzione.
Una traduzione imprecisa
L'ambasciata ha precisato che il comunicato originale era in lingua inglese e che la parola 'deplorevole' era una traduzione imprecisa del termine inglese 'regrettable'. Secondo l'ambasciata, una traduzione più accurata sarebbe stata 'sfortunata'.
L'intervento dell'ambasciatore Schulz
L'ambasciatore israeliano, Raphael Schulz, ha preso la parola per spiegare l'errore di traduzione. Ha affermato che la parola 'deplorevole' utilizzata per descrivere la posizione del cardinale Parolin era stata tradotta in modo errato.
Le parole 'sfortunate' del cardinale Parolin
Il cardinale Parolin aveva espresso il suo sgomento di fronte alla 'carneficina' di Gaza. Queste parole sono state descritte come 'sfortunate' piuttosto che 'deplorevoli' dall'ambasciata israeliana.
La missione diplomatica israeliana
La missione diplomatica israeliana ha sottolineato l'importanza di questa precisazione. Ha spiegato che si è trattato di una traduzione imprecisa, sottolineando l'importanza del legame e del cammino che Israele e il Vaticano hanno instaurato negli anni.
In conclusione, l'ambasciata israeliana ha corretto la sua traduzione delle parole del cardinale Parolin, sottolineando l'importanza del dialogo e della comprensione reciproca nel contesto delle relazioni diplomatiche.




