Milano avrà un nuovo stadio del ghiaccio, prima temporaneo in fiera e poi definitivo
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Redazione Sport
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L’eredità delle Olimpiadi invernali, al di là delle medaglie e delle cerimonie, si concretizza ora in un progetto che ridisegnerà il futuro degli sport su ghiaccio a Milano. Durante un incontro a Casa Italia, in Triennale, il sindaco Giuseppe Sala ha annunciato ufficialmente, insieme al governatore Attilio Fontana e ai vertici di Fondazione Fiera Milano, un piano in due fasi per dotare la città di una nuova casa per l’hockey e il pattinaggio artistico. Un’esigenza, questa, diventata improrogabile per non disperdere l’entusiasmo generato dai Giochi e per colmare una lacuna infrastrutturale che si protraeva da tempo. L’operazione, come spiegato dal presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti, che ha già avviato gli studi di fattibilità economica, poggia su una tempistica serrata: l’obiettivo è non spegnere i riflettori su queste discipline una volta conclusa la kermesse olimpica -2-4-7.
Una pista temporanea a Rho da ottobre per non perdere la stagione
Il primo passo, concreto e immediato, prevede l’allestimento di un impianto temporaneo all’interno del quartiere fieristico di Rho. La struttura, che dovrebbe essere pronta entro ottobre, sorgerebbe in uno spazio da individuare con cura per non interferire con il regolare svolgimento delle manifestazioni fieristiche. Questa soluzione transitoria, stando a quanto dichiarato, servirà per ospitare le competizioni di hockey e pattinaggio artistico in attesa della realizzazione dell’opera definitiva, garantendo così continuità alle attività agonistiche e alle società sportive. La scelta di procedere per gradi, del resto, è motivata dalla volontà di sfruttare il momento favorevole, quel “vento a favore” citato dal primo cittadino, per consolidare la passione per il ghiaccio senza attendere i tempi più lunghi di una progettazione ex novo.
Il nuovo palazzetto definitivo e la possibilità di una grande squadra di hockey
Parallelamente alla realizzazione della pista provvisoria, prenderà il via l’iter per la costruzione del palazzetto permanente, il cui completamento è stimato in un arco di tempo compreso tra i due anni e mezzo e i tre anni. La sua ubicazione non è ancora stata definita in via esclusiva: sebbene l’ipotesi principale rimanga un’area all’interno del perimetro di Fiera Milano, non si escludono soluzioni alternative nel capoluogo o nei comuni limitrofi. La nascita di questo stadio, che dovrà avere una capienza minima di quattromila posti per essere economicamente sostenibile, è strettamente legata al progetto di una nuova squadra di hockey di alto livello. Il presidente della Federazione italiana sport del ghiaccio, Andrea Gios, ha rivelato di essere già in contatto con imprenditori, specialmente nordamericani, per creare una formazione competitiva che potrebbe partecipare già dal prossimo campionato alla Ice Hockey League, il torneo sovranazionale che coinvolge diversi paesi europei. Un investimento oneroso, quello per una squadra, ma reso ora possibile dalla certezza di una struttura adeguata dove giocare.
Il futuro dell'Agorà tra restyling e sport di base
In questo quadro di rinnovamento, non viene dimenticato lo storico impianto di via dei Ciclamini, l’ex Agorà. L’assessora allo Sport Martina Riva ha ribadito che il progetto di riqualificazione procede come da copione, con l’obiettivo di restituire alla città un palazzetto da tremilacinquecento posti, più adatto allo sport di base e alle esigenze delle società locali. I due progetti, ha tenuto a sottolineare Riva, non sono in competizione ma possono coesistere, andando anzi a coprire fasce diverse della domanda: da un lato un grande stadio per eventi internazionali e per l’agonismo di vertice, dall’altro una struttura più raccolta per l’attività quotidiana e la promozione giovanile. Una sinergia, questa, che mira a costruire un ecosistema completo per gli sport del ghiaccio, mettendo fine agli anni di precarietà che hanno caratterizzato la disciplina in città.




