Rigopiano, nuovo processo per 10 imputati
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Redazione Interno
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A sette anni dalla tragedia di Rigopiano, la Cassazione ha deciso che per dieci imputati ci sarà un nuovo processo di appello. La sentenza, emessa dalla sesta sezione della Cassazione, ha confermato le condanne per l'ex prefetto di Pescara, Francesco Provolo, e per l'ex capo di Gabinetto della Prefettura, Leonardo Bianco. Tuttavia, per sei imputati assolti in secondo grado, è stato disposto un appello bis a Perugia. Tra questi, l'ex sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, condannato in primo e secondo grado a due anni e otto mesi per omicidio e lesioni colpose. Anche per due dirigenti della Provincia e un tecnico comunale, condannati rispettivamente a tre anni e quattro mesi i primi, e a due anni e otto mesi il terzo, è stato annullato con rinvio il giudizio.
La tragedia di Rigopiano, avvenuta il 18 gennaio 2017, ha visto la morte di 29 persone, tra cui Dino Di Michelangelo e Marina Serraiocco, originari di Chieti ma residenti a Osimo. Dino, poliziotto al commissariato di Osimo, e Marina, titolare di un negozio di oggettistica lungo corso Mazzini, erano tra le vittime dell'hotel Rigopiano, travolto da una valanga. Il loro figlio, Samuel, è uno degli undici sopravvissuti.
La cronaca di questa vicenda, spesso caratterizzata da discussioni accese, ha trovato nuova linfa con la decisione della Cassazione. La sentenza ha portato alla luce le responsabilità di vari funzionari e amministratori, evidenziando le complesse dinamiche che hanno contribuito alla tragedia. La conferma delle condanne per Provolo e Bianco, insieme alla decisione di un nuovo processo per altri imputati, rappresenta un passo significativo verso la giustizia per le vittime e i loro familiari.
La vicenda di Rigopiano continua a essere un caso emblematico di come la giustizia possa richiedere tempi lunghi e percorsi tortuosi.




