Il lungo lunch all‘Ariston di Mara Venier, sul palco quasi tutti i big di Sanremo ma Raf dà forfait per un malore
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Prende il via puntuale, qualche minuto dopo le quattordici, la tradizionale puntata speciale di Domenica In che Mara Venier conduce in diretta, come da copione consolidato, dal Teatro Ariston di Sanremo per il giorno successivo alla finale del Festival. La padrona di casa, affiancata in questa maratona pomeridiana da un team di opinionisti che spaziano dalla moda alla critica musicale – tra cui spiccano i nomi di Enzo Miccio e Luca Tommassini, insieme ai giornalisti Marino Bartoletti e Pino Strabioli – dà il via a una lunga passerella che vedrà alternarsi sul palco pressoché la totalità dei trenta Big in gara nella settantaseiesima edizione della rassegna canora, quella che ha segnato il ritorno di Carlo Conti alla guida della kermesse affiancato da Laura Pausini. L’appuntamento, che si protrarrà fino alle ore diciannove e cinquantacinque, rappresenta il classico e atteso momento di confronto post-sanremese, un vero e proprio salotto allestito nel tempio della canzone italiana dove gli artisti, liberi dall’ansia della competizione, si esibiscono nuovamente nei brani presentati in gara e si prestano alle interviste e ai commenti dei presenti in studio, tra cui anche alcuni dei giornalisti della carta stampata e delle testate online che hanno seguito l’evento da vicino.
Tuttavia, il programma di questa domenica di inizio marzo deve fare i conti con un’assenza di rilievo, quella di Raf. La sua mancata partecipazione alla trasmissione viene annunciata dalla stessa conduttrice veneziana nel corso della prima parte della diretta, quando spiega ai telespettatori che il cantautore, reduce dalla sua partecipazione al Festival con il brano “Ora e per sempre” scritto insieme al figlio Samuele, non è presente perché non si sente bene. Nessun dettaglio ulteriore viene fornito sulle condizioni di salute dell’artista, se non un generico “sta male”, con l’augurio e l’invito a ritrovarlo presto nel salotto domenicale, ma la defezione apre un piccolo vuoto nella lista dei partecipanti che sin dalle scorse ore era stata diffusa e che prevedeva l’esibizione di tutti i protagonisti della settimana. Per il resto, la macchina organizzativa procede come da scaletta, con l’alternarsi dei cantanti che, in ordine sparso e non strettamente legato alla classifica finale, salgono sul palco per regalare una seconda versione dei loro cavalli di battaglia sanremesi.
L’avvio dello speciale è affidato a Ditonellapiaga, reduce dal trionfo nella serata delle cover insieme a Tony Pitony e da un terzo posto assoluto che l’ha consacrata tra le rivelazioni di questa edizione; la cantante romana, visibilmente emozionata, si lascia andare a qualche lacrima di gioia raccolta dai complimenti della Venier e di Iva Zanicchi, presente in studio, mentre ripercorre le tappe di un festival che ha definito “plasmato sull’irriverenza”. Poco dopo tocca a J-Ax, che si presenta con il suo “Italia starter pack”, e poi, in una sequenza serrata che mira a coprire l’intero pomeriggio, il microfono passa ad altri Big come Tommaso Paradiso con “I romantici”, Fulminacci con “Stupida sfortuna”, Nayt, e ancora Elettra Lamborghini, per poi proseguire con i momenti attesi come l’esibizione congiunta di Fedez e Marco Masini in “Male necessario” e le performance di Leo Gassmann, Levante ed Enrico Nigiotti, in un flusso continuo destinato a durare fino al tardo pomeriggio.
Una scaletta fitta di ospiti musicali e il confronto con chi ha votato
La struttura della trasmissione, che si snoda attraverso diversi blocchi orari, prevede non solo le esibizioni canore ma anche momenti di conversazione tra gli artisti e i giornalisti presenti, critici musicali e volti noti del piccolo schermo che hanno avuto modo di seguire da vicino l’intera kermesse. Tra questi, un ruolo di primo piano è riservato a Giorgia Cardinaletti, giornalista del Tg1 che nella serata finale ha affiancato Carlo Conti e Laura Pausini in una veste inedita di co-conduttrice, dimostrando una versatilità che l’ha portata a destreggiarsi tra lo sguardo attento alla cronaca internazionale – complice l’irrompere di nuove tensioni belliche proprio nella giornata di sabato – e la leggerezza del palco dell’Ariston. La sua presenza a *Domenica In* rappresenta un ulteriore momento di racconto di quell’esperienza bivalente, con la possibilità di confrontarsi con i cantanti che ha visto esibirsi e con i quali, in alcuni casi, aveva già incrociato lo sguardo dietro le quinte.
Procedendo con il pomeriggio, dopo un primo blocco che copre la fascia centrale, si susseguono sul palco artisti come Serena Brancale, Michele Bravi e Sal Da Vinci, quest’ultimo reduce da un’accoglienza trionfale e da una performance che aveva emozionato la platea dell’Ariston nei giorni precedenti. Il ritmo della diretta impone tempi serrati, con interviste flash e canzoni che si alternano senza soluzione di continuità, mentre Mara Venier, con la sua consueta disinvoltura, tesse le fila del racconto collettivo cercando di catturare le impressioni a caldo dei protagonisti, le loro sensazioni sul voto ricevuto e i retroscena di una settimana vissuta intensamente. Più tardi, nello scorrere della scaletta, tocca ad Arisa con “Magica favola”, a Mara Sattei con “Le cose che non sai di me” ed Ermal Meta con “Stella stellina”, seguiti da Malika Ayane, Eddie Brock e Chiello, per poi arrivare ai nomi di Tredici Pietro, LDA e AKA 7even, e Samurai Jay.
L’ingresso del vincitore delle Nuove Proposte e la copertura di tutte le voci in gara
Nel corso della lunga diretta pomeridiana, che si protrarrà fino all’ora del telegiornale serale, non manca naturalmente lo spazio per il vincitore della categoria Nuove Proposte, Niccolò Filippucci, che si esibisce nel suo brano “Laguna” portando sul palco dell’Ariston la freschezza di un successo appena conquistato che lo proietta tra i nomi da tenere d’occhio nel panorama musicale italiano. La sua presenza, insieme a quella di tutti gli altri Big a eccezione di Raf, garantisce alla trasmissione una copertura quasi totale della settantaseiesima edizione del Festival, offrendo al pubblico da casa una sorta di replay ragionato delle emozioni vissute nei cinque giorni di gara. Il programma, pensato come un contenitore ampio e inclusivo, prosegue con le performance di artisti come le Bambole di pezza, Patty Pravo, Dargen D’Amico, Sayf e Luchè, fino a coprire l’intera rosa dei partecipanti, in un crescendo di voci e stili che fotografa la varietà musicale di quest’anno.
Nell’ultima parte del pomeriggio, quando l’attenzione del pubblico si fa più rarefatta in attesa della chiusura, Mara Venier continua a dare spazio ai cantanti che ancora devono esibirsi, mantenendo alta l’attenzione con interviste che talvolta sfiorano la sfera personale e con il contributo costante degli opinionisti seduti al suo fianco. La scaletta, seppur non ufficiale nei dettagli minuti, segue un andamento che tiene conto delle esigenze televisive e della logistica degli artisti presenti in teatro, alcuni dei quali rimangono a disposizione per l’intera durata della trasmissione, altri invece si alternano in base ai propri impegni. Quello che emerge è un affresco corale, un momento di festa post-competizione che serve a stemperare la tensione della gara e a celebrare collettivamente il ritorno della musica italiana al centro dell’attenzione mediatica, con la sola nota stonata rappresentata dall’assenza forzata di Raf, il cui malore gli ha impedito di partecipare a questo tradizionale e atteso appuntamento con “zia Mara”.




