Furto a PizzAut, rubate anche le mance dei ragazzi: "Non c'è ritegno"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella notte tra il 4 e il 5 marzo, il ristorante PizzAut di Cassina de’ Pecchi, alle porte di Milano, è stato preso di mira da ignoti ladri che hanno portato via non solo il fondo cassa, ma anche le mance dei ragazzi che lavorano nel locale. Un gesto che ha lasciato un segno profondo, non solo per i danni materiali, ma per il simbolo che rappresenta. PizzAut, infatti, è il primo ristorante in Italia interamente gestito da persone autistiche, un progetto nato nel 2021 per promuovere l’inclusione lavorativa e sociale.

I malviventi, dopo aver sfondato la porta automatica a vetri, hanno sottratto circa 200 euro dal fondo cassa, due computer e le mance destinate ai dipendenti. "Entrando si sono feriti, tanto che hanno lasciato tracce di sangue", ha raccontato Nico Acampora, fondatore di PizzAut, in un video pubblicato sui social. I danni complessivi ammontano a circa 7.000 euro, una cifra significativa per un’attività che, oltre a essere un luogo di ristorazione, rappresenta un punto di riferimento per l’inclusione e l’autonomia di giovani con disturbi dello spettro autistico.

Acampora, visibilmente scosso ma determinato, ha lanciato un appello: "Non c’è ritegno, hanno fatto quello che vogliono nel ristorante. Venite a Cassina a mangiare, fate sentire la vostra vicinanza ai ragazzi e non preoccupatevi di altro". Le sue parole sono un invito a non lasciarsi scoraggiare da un gesto che, pur grave, non intacca lo spirito di un progetto che ha saputo conquistare il sostegno di molti.

Tra le prime reazioni istituzionali, quella del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che ha definito il furto un "gesto inqualificabile", esprimendo solidarietà ad Acampora e ai ragazzi di PizzAut. "Com’è nel loro stile, sapranno reagire prontamente con il sostegno e la solidarietà di tutti noi, che apprezziamo ogni giorno di più il loro impegno", ha dichiarato Fontana, sottolineando l’importanza di un’iniziativa che va oltre il semplice concetto di ristorazione.

L’episodio, oltre a rappresentare un duro colpo per l’attività, ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nelle piccole imprese, spesso esposte a furti e vandalismi. Tuttavia, ciò che emerge con forza è la resilienza di un progetto che, nonostante tutto, continua a guardare avanti. PizzAut non è solo un ristorante, ma un simbolo di inclusione e di speranza, che dimostra come, attraverso il lavoro, sia possibile costruire percorsi di autonomia e dignità per persone spesso emarginate.

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