Buccini a Omnibus: "La politica freni, ogni fatto di cronaca non può diventare uno scontro
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Nel corso della trasmissione Omnibus, condotta da Gerardo Greco su LA7, il giornalista del Corriere della Sera Goffredo Buccini ha commentato il caso di cronaca legato alla morte di un ragazzo durante un intervento di polizia e operatori sanitari, e le conseguenti reazioni politiche e sociali. Il nodo giudiziario: il registro degli annotati Il conduttore ha introdotto il tema ricordando che i poliziotti e gli operatori sanitari coinvolti sono iscritti in un'indagine per omicidio colposo, ma che, in base alle nuove norme volute dal governo Meloni, verranno inseriti in un registro separato, il cosiddetto "registro degli annotati". (LA7)
La notizia riportata su altri giornali
Così il sindaco di Bologna Matteo Lepore a L'Aria che tira su La7 commentando il caso di Abderrahim Fakir moto durante un intervento della polizia. Questa tensione si riversa nelle piazze. (Corriere della Sera)
«Mi hanno raccontato quello che è stato il modo di operare in questa situazione e mi hanno rappresentato, attraverso i loro occhi, il dolore per la tragedia alla quale hanno presenziato, la morte di un uomo, perché ovviamente sono due ragazzi molto giovani e sensibili e la morte di una persona è qualcosa che ti lascia sconvolto». (Corriere di Bologna)
Le parole della nipote di Fakir, scandite lunedì 20 luglio a Bologna, sono state accompagnate da rispettoso silenzio e poi dal boato di una piazza Nettuno stracolma di cittadine e cittadini, riuniti per chiedere verità e giustizia per Abderrahim. (Domani)

Prezzo da Tutti 0 € 50.000 € 80.000 € 100.000 € 150.000 € 250.000 € Regione Qualsiasi Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia-Romagna Friuli-Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino-Alto Adige Umbria Valle d'Aosta Veneto (Il Messaggero)
Caso Fakir, notte di violenza a Bologna: scontro manifestanti-polizia 21 luglio 2026 (Il Sole 24 ORE)
Chi commette un reato con "causa di giustificazione" non è più automaticamente indagato, ma iscritto in un registro ad hoc. È quanto prevede il decreto sicurezza, approvato dal Consiglio dei ministri il 5 febbraio scorso e che ha avuto il via libera finale alla Camera ad aprile, a un giorno dalla scadenza per la conversione in legge. (RaiNews)




