Real Madrid-Manchester City, la notte del Bernabeu vale un pezzo di quarti
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il conto alla rovescia è terminato e, come da copione ormai consuetudinario per questa competizione, il Santiago Bernabeu si appresta a ospitare l’ennesimo, attesissimo capitolo della sfida tra Real Madrid e Manchester City. L’andata degli ottavi di finale di Champions League, in programma per questa sera, mercoledì 11 marzo, con fischio d’inizio fissato per le 21.00, mette di fronte due delle realtà tecnicamente più attrezzate del panorama continentale, reduci da percorsi differenti nella fase campionato e animate, com’è ovvio che sia a questi livelli, dalla medesima, ferrea volontà di proseguire il cammino nella competizione.
Le scelte di Arbeloa e Guardiola tra assenze pesanti e certezze ritrovate
La gestione dell’emergenza, si sa, diventa spesso un banco di prova determinante per la statura di un tecnico, e in questo senso sia Álvaro Arbeloa che Pep Guardiola si trovano a dover fare i conti con infortuni di un certo riliero. I blancos, reduci dal doppio confronto con il Benfica nei playoff – quella stessa squadra allenata da José Mourinho che li aveva sconfitti nell’ultima giornata della League Phase, precludendo loro l’accesso diretto agli ottavi – devono rinunciare a pedine fondamentali dello scacchiere offensivo come Kylian Mbappé, Jude Bellingham e Rodrygo, oltre ai lungodegenti Militao e Alaba. Una situazione complessa, che costringe Arbeloa a ridisegnare la manovra d’attacco affidandosi alla verve di Vinícius Júnior e del giovane Gonzalo García, supportati da una linea mediana in cui la qualità di Valverde, Tchouaméni e Camavinga dovrà necessariamente sopperire alle assenze.
Dall’altra parte, Guardiola può tirare un sospiro di sollievo per il recupero di Erling Haaland, tenuto a riposo nell’ultimo impegno di FA Cup proprio per arrivare al top a questo appuntamento, ma deve fare a meno di Gvardiol e Kovacic. La formazione type dei citizens, che forti dell’ottavo posto in graduatoria nella fase campionato hanno saltato il turno preliminare, dovrebbe vedere Gianluigi Donnarumma tra i pali, con una difesa rimaneggiata ma davanti alla quale la presenza di Rodri in mezzo al campo rappresenta una garanzia di equilibrio e geometrie non indifferente. La sensazione, analizzando le probabili scelte, è che Guardiola punti a controllare la prima frazione per poi sfruttare la profondità di Doku e la fisicità del suo centravanti norvegese nella ripresa.
La copertura esclusiva di Prime Video e il racconto della partita
Per i tifosi italiani, e non solo, l’appuntamento con questa sfida totale è inequivocabilmente legato alla piattaforma di Amazon, con Prime Video che detiene i diritti per la trasmissione in esclusiva dell’incontro. La regia della serata prenderà il via a partire dalle 20.00 con un pre-partita curato nei minimi dettagli: Giulia Mizzoni condurrà la discussione affiancata da tre interpreti del calcio di altissimo livello come Clarence Seedorf, Claudio Marchisio e Gianfranco Zola, pronti a scandagliare le possibili chiavi tattiche del match. La telecronaca, come da tradizione per gli eventi clou sulla piattaforma, sarà affidata alla voce inconfondibile di Sandro Piccinini, con il commento tecnico di Massimo Ambrosini e le incursioni a bordo campo di Alessia Tarquinio, a comporre un racconto che si preannuncia avvolgente e parte integrante dello spettacolo. La visione è accessibile tramite l’app di Prime Video su qualsiasi smart TV, dispositivo mobile o console, previa naturalmente la sottoscrizione di un abbonamento alla piattaforma.
Un copione che si ripete, con la storia pronta a scrivere una nuova pagina
Definirlo semplicemente un big match sarebbe riduttivo, perché l’incontro tra queste due compagini è ormai un classico contemporaneo che negli ultimi cinque anni ha regalato emozioni e colpi di scena, influenzando persino l’albo d’oro finale della competizione. C’è un dato, forse, su cui vale la pena riflettere alla vigilia: il Manchester City si è imposto per 2-1 proprio sul terreno del Bernabeu nella sfida della fase campionato di questa stessa edizione, un precedente che pesa e che i madrileni avranno ben presente. L’equilibrio, insomma, regna sovrano, ma è sul rettangolo verde che tutto si deciderà, con Arbeloa che cerca conferme nella sua prima grande notte europea da allenatore dei galacticos e Guardiola che prova a sbrogliare l’ennesima matassa tattica contro un avversario che conosce fin troppo bene. La spinta del pubblico di casa, si sa, può fare la differenza, ma la qualità tecnica a disposizione di Guardiola è tale da poter permettere ai suoi di colpire in qualsiasi momento.




