A2A chiude il 2024 con utili in crescita e investimenti record
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Redazione Economia
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Il gruppo energetico A2A ha chiuso l’esercizio 2024 con un utile netto di 816 milioni di euro, segnando un aumento del 29% rispetto ai 635 milioni del 2023. Un risultato che, nonostante un calo dei ricavi, è stato trainato da margini più robusti e da una strategia di investimenti senza precedenti, che ha raggiunto la cifra record di 2,94 miliardi di euro. Di questi, 1.512 milioni sono stati destinati a investimenti organici, con un incremento del 10% rispetto all’anno precedente, mentre 1.429 milioni sono stati impiegati in operazioni di fusione e acquisizione, tra cui spicca l’acquisto del 90% del capitale sociale di Duereti da e-distribuzione.
Il Comune di Brescia, socio di riferimento insieme a Palazzo Marino, beneficerà di una cedola da 78,3 milioni di euro, frutto dei dividendi distribuiti dal gruppo. Una cifra significativa, che riflette la solidità finanziaria di A2A in un contesto di “normalizzazione” dei costi dell’energia elettrica e del gas, come ha sottolineato l’amministratore delegato Renato Mazzoncini. Dopo i picchi registrati tra il 2022 e il 2023, il 2024 si è confermato un anno di stabilizzazione, con un ritmo di crescita che punta a consolidarsi ulteriormente nei prossimi esercizi.
Uno dei traguardi più rilevanti raggiunti da A2A riguarda la produzione di energia da fonti rinnovabili, che per la prima volta nella storia dell’azienda ha toccato quasi il 50% del totale. Nel corso del 2024, sono stati generati 6,9 Terawattora di energia pulita, un dato che, come ha spiegato Mazzoncini, potrebbe superare la soglia del 50% entro la fine dell’anno. “Tutto dipenderà dal meteo e dalla neve che ci sarà nelle prossime settimane”, ha precisato l’ad, evidenziando come un paio di nevicate significative potrebbero ribaltare una situazione attualmente caratterizzata da un deficit del 12% rispetto agli standard stagionali.
La transizione energetica rimane al centro della strategia di A2A, con Mazzoncini che non ha esitato a definire le rinnovabili una priorità indiscutibile. “Non c’è da discutere, c’è da fare”, ha dichiarato, sottolineando come il dibattito sulle fonti green sia ormai entrato a far parte del mainstream. Un approccio che, oltre a rispondere alle esigenze ambientali, si traduce in una crescente competitività nel settore energetico, con la Lombardia che si conferma un territorio chiave per lo sviluppo delle rinnovabili.




