Spesa al supermercato, la classifica di Altroconsumo 2026: dove si risparmia davvero (fino a 3.790 euro)
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Redazione Economia
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Al supermercato ci si affeziona come alla squadra del cuore, con la differenza che questo tifo lo paghiamo alla cassa e la quota dell'abbonamento, per una famiglia di quattro persone, supera abbondantemente i tremila euro l'anno.
La nuova indagine di Altroconsumo, giunta alla 37ª edizione, ha messo nero su bianco dove conviene fare la spesa nel 2026 e il verdetto, per chi cerca di risparmiare, è inequivocabile: i discount, con Eurospin in testa, dominano la classifica del risparmio, mentre le differenze tra le città italiane possono fare la differenza di centinaia di euro sul carrello della spesa.
Il carrello della spesa e il peso dell'inflazione
L'indagine, condotta tra il 16 febbraio e il 13 marzo 2026, ha analizzato oltre 1,5 milioni di prezzi in 1.158 punti vendita distribuiti in 67 città italiane, coprendo 124 categorie di prodotti tra alimentari, cura della casa e della persona. In questo scenario, l'inflazione sui beni alimentari ha registrato un aumento medio dell'1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, un dato che segna un rallentamento rispetto al +2% del 2025, ma che continua a pesare in modo significativo sui bilanci familiari.
L'incidenza della spesa alimentare, in alcune regioni del Sud come Calabria, Campania, Molise e Sicilia, arriva a toccare il 19% dei consumi totali, contro una media del 10-12% del Nord Italia.
I numeri del risparmio: fino a 3.790 euro l'anno
Secondo Altroconsumo, una famiglia di quattro persone che spende in media 9.450 euro all'anno per la spesa alimentare può arrivare a risparmiare fino a 3.790 euro, pari a circa il 40% della spesa complessiva, scegliendo i prodotti più economici nella catena più conveniente. Per una coppia, il risparmio massimo è di 3.355 euro su una spesa media annua di 8.360 euro, mentre per una persona sola il risparmio si attesta intorno ai 2.305 euro su una spesa di 5.740 euro.
L'analisi dell'associazione dei consumatori considera quattro diversi tipi di paniere per fotografare le diverse abitudini di acquisto: i prodotti più economici (primo prezzo), i prodotti a marchio dell'insegna (private label), i prodotti di marca e la cosiddetta "spesa mista", che combina tutte le categorie e che rappresenta il comportamento di acquisto più diffuso tra gli italiani.
La classifica dei supermercati più convenienti
Per quanto riguarda il paniere dei prodotti più economici, il primato spetta a Eurospin, che si conferma il discount più conveniente, con un indice di prezzo fissato a 100. L'insegna permette di spendere quasi il 40% in meno rispetto alla media nazionale e il divario con i supermercati tradizionali è netto: Ipercoop, la prima insegna non discount in classifica, registra prezzi superiori del 17%, mentre Carrefour Market, all'estremo opposto della graduatoria, arriva a costare il 35% in più rispetto a Eurospin.
Nella categoria della "spesa mista", che rispecchia le reali abitudini dei consumatori, tra i discount la leadership è condivisa da Eurospin e In's Discount, seguiti da Lidl e Aldi, che garantiscono un risparmio di circa il 16% rispetto a Todis, l'insegna più cara del comparto. Tra supermercati e ipermercati tradizionali, invece, la novità di quest'anno è Dok, che conquista il vertice della classifica, con una spesa di circa il 10% inferiore a quella di Carrefour Market.
Prodotti a marchio e differenze territoriali
Per chi sceglie i prodotti a marchio del distributore, la migliore convenienza è offerta da Spazio Conad, che si posiziona al primo posto nella graduatoria delle private label, con un risparmio che può arrivare a 3.305 euro all'anno per una famiglia di quattro persone. Il vantaggio è del 19% rispetto a Eurospar, ultima in classifica. Da segnalare anche il deciso recupero di Esselunga in questa categoria, che nelle precedenti rilevazioni si trovava tra le insegne più care.
L'indagine evidenzia inoltre significative differenze territoriali: le città più convenienti in Italia si concentrano in Toscana, con Pistoia, Lucca, Firenze e Prato in testa alla classifica, mentre Milano si distingue come la città in cui la scelta del punto vendita giusto può garantire il risparmio maggiore, con una differenza fino a 1.390 euro all'anno tra il supermercato più economico e quello più caro.
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