Legge elettorale, Salvini chiude al ballottaggio: la Lega voterà no
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Redazione Interno
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La legge elettorale resta al centro del confronto politico dopo il no di Matteo Salvini all’introduzione del ballottaggio nella riforma del voto. Il vicepremier e leader della Lega ha ribadito la contrarietà del suo partito all’ipotesi di un secondo turno elettorale, spiegando che l’accordo sulla legge elettorale già definito prevede le liste e le preferenze, senza ulteriori passaggi alle urne. La posizione è stata espressa a margine della visita al comando di Stazione dei Carabinieri di Roma-Alessandrina, nel quartiere Torre Maura della capitale.
Salvini ha chiarito che per la Lega il meccanismo previsto deve concentrarsi su un’unica giornata di voto, con un risultato che determini direttamente vincitori e opposizione. "Si vota in un giorno, chi vince vince e chi perde fa l’opposizione", ha spiegato il leader del Carroccio, ribadendo di non vedere la necessità di un ballottaggio. Il segretario della Lega ha anche escluso l’idea di richiamare gli elettori alle urne dopo pochi giorni, definendo non necessario un nuovo appuntamento a distanza di 15 giorni o di alcune settimane.
Il confronto nella maggioranza sulla riforma del voto
All’interno del centrodestra la discussione sul ballottaggio nella legge elettorale non è ancora arrivata alla decisione definitiva, anche se restano pochi giorni per completare il confronto. Le possibilità che la maggioranza modifichi la riforma introducendo il doppio turno appaiono ridotte, soprattutto per i dubbi tecnici e per la posizione fredda di Lega e Forza Italia. Il tema rimane quindi uno dei punti aperti in vista della discussione parlamentare sulla nuova legge elettorale.
La posizione della Lega si aggiunge ai dubbi emersi nel centrodestra sull’inserimento del ballottaggio. Forza Italia, che inizialmente aveva valutato la possibilità di presentare una propria proposta di modifica sul tema, non ha poi depositato alcun emendamento a suo nome relativo al doppio turno. Questo passaggio ha contribuito a ridurre ulteriormente le possibilità di una modifica della riforma nella direzione del voto in due fasi.
La posizione di Salvini sul sistema elettorale
Matteo Salvini ha quindi confermato la linea della Lega sulla legge elettorale, collegando la scelta del voto unico alla necessità di evitare ulteriori chiamate alle urne. Durante l’intervento ha ribadito che, secondo la posizione del partito, il risultato elettorale deve stabilire chi vince e chi assume il ruolo di opposizione senza un secondo turno. La Lega considera sufficiente l’impostazione basata su liste e preferenze già prevista nell’accordo sulla riforma.
Nel suo intervento il leader del Carroccio ha insistito sulla contrarietà al ballottaggio, spiegando che non ritiene necessario chiedere agli elettori di tornare a votare dopo la prima consultazione. La questione resta inserita nel percorso parlamentare della legge elettorale, mentre la maggioranza valuta le modifiche ancora possibili alla riforma del voto. Il confronto sul doppio turno rappresenta così uno dei passaggi della discussione tra le forze del centrodestra.
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