Putin, «In Ucraina vicini agli obiettivi, pace solo con autorità legittime»

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ESTERI Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Durante la tradizionale conferenza stampa di fine anno, Vladimir Putin ha affrontato una vasta gamma di temi, dalla guerra in Ucraina ai rapporti con l’Occidente, senza risparmiare riferimenti personali e analisi sull’economia russa. Il presidente russo ha ribadito la narrativa del Cremlino, tra rivendicazioni strategiche e accuse verso i Paesi Nato, sottolineando che la Russia è vicina a raggiungere i suoi "obiettivi prioritari" in Ucraina. Putin ha inoltre ricordato Silvio Berlusconi, affermando che, se avesse la possibilità, prenderebbe volentieri un tè con lui.

Putin ha dichiarato che non serve una tregua, ma una pace duratura, e ha espresso la sua disponibilità a incontrare Donald Trump, sottolineando che gli manca Berlusconi. Durante la conferenza stampa, durata quattro ore e mezza, Putin si è mostrato in buona forma, malgrado qualche colpo di tosse, specialmente nella prima ora, che ha suscitato commenti sulle sue condizioni di salute.

Il presidente russo ha evidenziato come il bilancio economico sia complessivamente soddisfacente, soprattutto se paragonato ai paesi industrializzati e nonostante le sanzioni comminate dall’Occidente. Ha parlato di una crescita del prodotto interno lordo del 3,9% nel 2024, forse addirittura del 4%, e ha sottolineato che, sebbene resti da vedere come la Russia si muoverà nel prossimo biennio, la Germania è in recessione e la maggior parte degli stati europei ha una crescita molto inferiore.

Putin ha anche affrontato temi di politica internazionale, dai rapporti con la nuova amministrazione Trump alle prospettive di un negoziato sull'Ucraina, dalla caduta di Assad in Siria ai legami con l'Italia. Ha risposto a 67 domande di cittadini e giornalisti, stabilendo un record dal 2013. Soltanto una cosa è cambiata da quando ha lanciato l’offensiva in Ucraina: ha ammesso che, se potesse tornare indietro al 24 febbraio 2022, inizierebbe l’operazione militare speciale contro Kiev ancora prima.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.