Putin, Pronti alla pace ma solo con le autorità legittime di Kiev

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Durante la conferenza stampa di fine anno, il presidente russo Vladimir Putin ha ribadito la disponibilità della Russia a negoziati di pace con l'Ucraina, ma ha posto una condizione imprescindibile: trattative solo con le autorità ucraine ritenute legittime. Putin ha sottolineato che la politica è l'arte del compromesso e che i negoziati rappresentano un compromesso necessario per porre fine al conflitto. Tuttavia, ha chiarito che Mosca negozierà e firmerà accordi di pace solo con il legittimo leader dell'Ucraina, quindi dopo le elezioni presidenziali di Kiev.

Il leader del Cremlino ha lanciato frecciatine all'Ucraina, accusandola di non essere pronta a negoziati e compromessi. Ha dichiarato che la Russia è vicina ai suoi obiettivi prioritari e che la situazione in Ucraina sta evolvendo drasticamente. Putin ha lasciato aperta la possibilità di dialogo con Volodymyr Zelensky, qualora nuove elezioni ne confermassero la legittimità.

Durante la conferenza, Putin ha anche fatto riferimento a Silvio Berlusconi e ha rilanciato la palla nel campo ucraino con una sorta di all-in, dopo che Zelensky aveva fatto capire di essere pronto a rinunciare alla Crimea e al Donbass. Putin ha sfruttato l'occasione per accusare l'Occidente e l'Ucraina di non essere collaborativi sul fronte della pace, minacciando ripercussioni belliche con i famigerati missili Oreshnik.

Nonostante la propaganda e le 2,2 milioni di domande ricevute, solo in parte selezionate, qualcosa scricchiola.

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