Calenda: "Musk pericoloso e instabile, stia lontano dall'Europa"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Carlo Calenda, leader di Azione, non usa mezzi termini per definire Elon Musk, il magnate dietro a Starlink, il sistema satellitare che promette di rivoluzionare le telecomunicazioni globali. "Credo che Musk vada tenuto lontano dall'Italia", ha dichiarato il 10 marzo 2025, a margine della presentazione di una proposta di legge per istituire uno "scudo democratico" a difesa del libero esercizio del diritto di voto. Secondo Calenda, Musk è "una persona estremamente pericolosa ed estremamente instabile", le cui dichiarazioni su temi sensibili come le democrazie occidentali, l'Ucraina e la Nato rappresentano un rischio per l'Europa. "Più lontano rimane da noi, meglio stiamo tutti", ha aggiunto, sottolineando la gravità delle posizioni assunte dall'imprenditore statunitense.

Le critiche di Calenda arrivano in un momento in cui il governo italiano sta valutando l'opportunità di collaborare con Starlink, una tecnologia che, se da un lato offre soluzioni innovative per la connettività globale, dall'altro solleva dubbi legati alla figura del suo fondatore. Elon Musk, infatti, ha recentemente richiesto un incontro con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per discutere proprio dell'implementazione del sistema satellitare in Italia. Una richiesta che ha diviso il panorama politico.

Matteo Salvini, vicepremier e leader della Lega, si è mostrato più aperto alla possibilità di un dialogo con Musk. "Non faccio io l'agenda di Musk e del presidente Mattarella", ha dichiarato a margine di un evento in prefettura a Milano, "ma sarebbe un incontro stimolante". Salvini ha poi aggiunto che, se Starlink è in grado di connettere "mezzo mondo", non ci sarebbero motivi per opporsi pregiudizialmente alla tecnologia solo perché legata al nome di Musk. Una posizione che stride con quella di Calenda, il quale ha invece esortato il governo a prendere le distanze dall'accordo con Starlink, definendolo "nato in maniera opaca" e basato su "accordi che non si capiscono".

"Faccio un appello a Meloni: levi dal campo questo accordo", ha dichiarato Calenda a Montecitorio, rivolgendosi direttamente alla premier Giorgia Meloni. Secondo il leader di Azione, Musk avrebbe già dimostrato di essere "uscito dal suo cervello", una condizione che spiegherebbe le numerose contraddizioni nelle sue scelte e dichiarazioni. Un giudizio netto, che non lascia spazio a interpretazioni e che riflette le preoccupazioni di chi vede nel magnate un potenziale pericolo per la stabilità politica e democratica del continente europeo.

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