Dl Omnibus, nuove risorse per rinegoziare i mutui agli enti locali fino al 2027

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Redazione Interno Redazione Interno   -   ROMA – Le commissioni Bilancio e Finanze del Senato hanno approvato ieri tre emendamenti bipartisan al decreto Omnibus, estendendo di un anno, fino al 2027, il periodo durante il quale le risorse derivanti da operazioni di rinegoziazione di mutui e dal riacquisto di titoli obbligazionari emessi possono essere utilizzate dagli enti territoriali senza vincoli di destinazione. Questo provvedimento, che racchiude una serie di misure urgenti di carattere fiscale, economico e normativo, è stato ufficialmente approvato nel mese di agosto e deve essere convertito in legge entro l'8 ottobre.

Nella giornata di oggi, le commissioni hanno deliberato gli emendamenti presentati, che contengono tutte le novità in termini economici riguardanti bonus e incentivi. Tuttavia, il mondo della scuola si è dichiarato deluso dalle modifiche apportate al decreto Omnibus, poiché la versione finale del DL n. 113, approvato lo scorso 7 agosto dal Consiglio dei Ministri, non include la maggior parte degli emendamenti migliorativi suggeriti dal sindacato Anief. Tra le mancanze segnalate, vi sono la mancata conferma dell'organico Ata Pnrr e Agenda Sud, l'esclusione degli idonei dei concorsi dalle graduatorie di merito e la metà dei posti in deroga su sostegno, da collocare in organico di diritto. Inoltre, l'alto tasso di docenti precari, che rappresentano almeno un quinto del corpo insegnante delle scuole italiane, continua a essere una questione irrisolta.

Il governo ha espresso l'intenzione di porre la questione di fiducia sul testo, con il voto previsto per domani, martedì 1 ottobre. Se approvato, il decreto passerà poi alla Camera per l'approvazione definitiva.

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