Haaland si ferma per un mese: l'infortunio alla caviglia rischia di compromettere la stagione

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Erling Haaland, protagonista domenica scorsa nella vittoria del Manchester City contro il Bournemouth nei quarti di FA Cup, ha pagato a caro prezzo il suo contributo alla qualificazione. Il norvegese, autore del gol del momentaneo 1-1 dopo aver fallito un rigore, ha riportato un trauma alla caviglia sinistra nello scontro con Lewis Cook, costringendolo a un periodo di inattività che, secondo le stime del club, durerà almeno cinque settimane. Pep Guardiola, nel confermare l’entità dell’infortunio, ha precisato che i tempi di recupero potrebbero estendersi fino a sette settimane, lasciando così poco spazio alle speranze di un ritorno anticipato.

L’assenza del centravanti, che finora ha segnato 28 gol in Premier League, rappresenta un duro colpe per i Citizens, impegnati su più fronti nella coda della stagione. La squadra, infatti, oltre a lottare per la riconferma in campionato, è ancora in corsa in Champions League e nella stessa FA Cup, competizione in cui Haaland si è fermato. Sebbene il tecnico catalano abbia evitato toni catastrofisti, è evidente che la mancanza del bomber norvegese costringerà il City a ripensare gli equilibri offensivi, con Julian Álvarez chiamato a ricoprire un ruolo più centrale.

Quel che è certo, però, è che l’infortunio non dovrebbe pregiudicare la presenza di Haaland nell’impegno del 6 giugno contro l’Italia, valido per le qualificazioni al Mondiale 2026. Le ultime valutazioni mediche, seppur cautelative, lasciano intendere che il giocatore avrà modo di rientrare in tempo per la trasferta di Oslo, dove la Norvegia affronterà gli azzurri. Una notizia che, se da un lato solleva la federazione scandinava, dall’altro complica i piani del City, costretto a gestire con attenzione il recupero del proprio fuoriclasse per evitare ricadute.

Intanto, le immagini di Haaland in stampelle all’uscita dal Vitality Stadium, con la caviglia protetta da un tutore, hanno fatto il giro dei social, alimentando le speculazioni sulla gravità del problema. Ma al di là delle apparenze, gli esami strumentali hanno escluso lesioni particolarmente serie, circoscrivendo il danno a uno stiramento dei legamenti. Un episodio che, sebbene fastidioso, rientra nella normalità per un calciatore abituato a ritmi intensi e contatti fisici duri.

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