Caffè, la crisi dei prezzi che scuote i bar italiani

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La tazzina di caffè, rito quotidiano imprescindibile per milioni di italiani, si sta trasformando in un termometro particolarmente sensibile delle tensioni economiche e logistiche globali. Gli ultimi rincari, che hanno spinto il costo della miscela Arabica verso massimi storici con picchi del cinquanta per cento, non sono un episodio congiunturale ma la conseguenza di una tempesta perfetta di fattori. Ai danni alle coltivazioni, causati da un clima sempre più imprevedibile che mette a repentaglio i raccolti in Paesi produttori cruciali, si sommano le criticità della filiera logistica e il peso di dazi doganali. Una spirale che si ripercuote senza mediazioni sul bancone del bar, dove la soglia psicologica dei due euro per un espresso comincia a non sembrare più un’ipotesi remota.

Una situazione variegata sul territorio nazionale

Come rilevato da Confcommercio, la situazione appare variegata. A Macerata, ad esempio, il prezzo medio si attesta ancora attorno a 1,20 euro, sebbene non manchino locali a 1,50 euro. Questa frammentazione riflette la resistenza degli esercenti a trasferire interamente i maggiori costi sulla clientela, ma non basta a nascondere la tendenza generale all’innalzamento, trainata soprattutto dai rincari della qualità Robusta, cresciuta di oltre il quaranta per cento. L’aumento del costo della vita colpisce trasversalmente sia i consumatori che i gestori, i quali devono fronteggiare anche i rincari dell’energia.

Il caso Benevento e la difficoltà di misurare il fenomeno

L’attenzione sui prezzi ha generato un curioso caso di cronaca a Benevento. I dati iniziali dell’Osservatorio prezzi del Mimit indicavano la città come detentrice del primato della tazzina più cara d’Italia, scatenando la reazione del sindaco Clemente Mastella. L’indagine statistica, tuttavia, si è rivelata inaffidabile a causa di un errore di rilevazione, tanto che i dati sono stati rettificati. L’episodio dimostra quanto sia complesso misurare con precisione un fenomeno così capillare e in rapida evoluzione.

Cause internazionali e prospettive future

La pressione al rialzo è reale e generalizzata, alimentata da cause internazionali sulle quali il singolo esercente ha ben poco potere. La filiera del caffè, dalla piantagione alla macchina espresso, è un sistema interconnesso i cui equilibri, minati da eventi climatici estremi e intoppi nella supply chain, faticano a trovare una nuova stabilità. Si prevede per i prossimi mesi un costo della "tazzulella" strutturalmente più elevato.

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