McLaren e le ali flessibili, il trucco che ha fatto discutere a Baku
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Redazione Sport
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Il Gran Premio di Baku ha visto Oscar Piastri della McLaren trionfare su Charles Leclerc della Ferrari, ma non senza polemiche. La vittoria di Piastri ha sollevato dubbi sulla regolarità della vettura papaya, in particolare riguardo alla flessione delle ali anteriore e posteriore. Questo fenomeno, noto da tempo, è stato oggetto di revisione da parte di Ferrari e Red Bull, che hanno chiesto chiarimenti sul comportamento aerodinamico della McLaren.
La questione principale riguarda l'upperflap posteriore della McLaren, che si alza alle alte velocità, creando una sorta di mini-DRS. Questo meccanismo permette alla vettura di ridurre la deportanza e aumentare la velocità di punta, offrendo un vantaggio significativo in pista. Sebbene sia noto che quasi tutti gli alettoni posteriori flettono verso il basso alle alte velocità, sulla McLaren si crea una piccola fessura tra l'ala mobile e la parte fissa, che fa filtrare l'aria e riduce la resistenza aerodinamica.
Le immagini virali del movimento dell'ala posteriore della McLaren MCL38 durante il Gran Premio dell'Azerbaijan 2024 hanno alimentato le polemiche. Nel video si nota chiaramente come l'ala posteriore della monoposto di Lando Norris e Oscar Piastri fletta e si abbassi nella zona del flap mobile e in parte di quello principale. Questo comportamento ha sollevato interrogativi sulla regolarità della vettura e ha portato molti a chiedersi come sia possibile che l'ala posteriore della McLaren fletta così tanto senza violare le normative tecniche della FIA.
La risposta risiede nella complessità delle regole aerodinamiche della Formula 1. Le ali flessibili sono un'area grigia del regolamento, e i team cercano costantemente di sfruttare ogni possibile vantaggio senza infrangere le regole. La McLaren ha trovato un modo per massimizzare le prestazioni della sua vettura, sfruttando la flessione dell'ala posteriore per ottenere un vantaggio aerodinamico.
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