Riarmo dell'UE, Kallas insiste sulla necessità di prepararsi a uno scontro con la Russia
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Redazione Esteri
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In una giornata caratterizzata da un tripudio di dichiarazioni militariste, l'Unione Europea ha ribadito la necessità di aumentare significativamente le spese militari, preparandosi al peggio nei confronti della Russia e riorganizzando l'economia continentale. Kaja Kallas, Alto Rappresentante per la Politica Estera dell'UE, ha sottolineato l'urgenza di armarsi, dichiarando che l'Europa deve sostenere Kiev e rafforzare la propria difesa, poiché l'Ucraina rappresenta il fronte della difesa europea e Mosca rimarrà una minaccia esistenziale finché continueremo a sottoinvestire nella nostra difesa.
Le dichiarazioni di Kallas, pronunciate durante la conferenza annuale della European Defence Agency a Bruxelles, hanno suscitato reazioni contrastanti. Da un lato, vi è chi sostiene che l'UE debba prepararsi a un eventuale conflitto con la Russia, dall'altro, vi sono critiche che definiscono tali affermazioni irresponsabili e pericolose, soprattutto in un momento in cui si inizia a parlare di negoziati e pace, dopo tre anni di sanzioni alla Russia e forniture di armi all'Ucraina, che hanno causato centinaia di migliaia di morti.
L'UE, secondo Kallas, deve investire di più e meglio nella difesa, non solo per rispondere alle minacce esterne, ma anche per placare le preoccupazioni del nuovo presidente degli Stati Uniti, che ha minacciato di tagliare i fondi alla NATO, finora garanti della sicurezza europea. Le parole di Kallas, sebbene forti, riflettono una crescente preoccupazione per la sicurezza del continente e la necessità di una risposta unitaria e decisa.
In questo contesto, il Senato ha dato il via libera a nuovi invii di attrezzature militari a Kiev, nonostante le opposizioni divise.




