Accoglienza e solidarietà a Ravenna: 336 migranti sbarcano dal Geo Barents
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Redazione Esteri
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Il Prefetto Castrese De Rosa ha espresso il suo orgoglio per la città di Ravenna, che ha dimostrato un notevole equilibrio tra organizzazione e umanità nell'accoglienza dei migranti. "Quando si devono accogliere 336 persone non basta semplicemente farle sbarcare. Bisogna anche accoglierle con la giusta solidarietà umana, “non volgere lo sguardo altrove” come ha ricordato il Presidente Mattarella. Non abbandonarle a se stesse." ha commentato De Rosa su Facebook.
Un numero record
Sono 336 i migranti sbarcati ieri mattina alle 8.40 a Porto Corsini (Ravenna) sulla nave Geo Barents di Medici Senza Frontiere. Un numero record: mai così tante persone erano arrivate in un solo giorno non soltanto in città, ma in Emilia Romagna: 34 i minori, 27 quelli non accompagnati. A bordo c'era anche una donna incinta.
L'organizzazione dell'accoglienza
Ad accogliere i migranti c'è stata una imponente macchina organizzativa, composta da 200 persone. L'efficienza dell'organizzazione ha sollevato polemiche, poiché lo scontro politico, anche in occasioni come queste, è dietro l’angolo.
Le cause dei flussi migratori
RECA ha espresso solidarietà ai migranti e gratitudine per Medici senza Frontiere, ma ha anche ricordato che una delle principali cause dei flussi migratori è il disastro ecologico con le sue conseguenze. La nave soccorso di Medici Senza Frontiere, premio Nobel per la Pace, ha attraccato ieri al porto di Ravenna. L’organizzazione umanitaria ha comunicato che «336 persone sono state soccorse dalla Geo Barents in 3 diverse operazioni.




