Borsa Milano corre con Unicredit e Stm, spread stringe ai 61 punti base

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Mentre la stagione dei bilanci trimestrali continua a offrire le sue indicazioni più puntuali, i mercati finanziari europei del 9 febbraio hanno disegnato un quadro frammentato, lontano da qualsiasi sincronia. Parigi, infatti, ha oscillato senza una direzione precisa attorno ai valori di chiusura del giorno precedente, mentre Amsterdam e Londra hanno mostrato segnali di debolezza, cedendo rispettivamente lo 0,14% e lo 0,19%. Una performance di segno opposto, invece, è stata quella registrata da Madrid, che ha chiuso con un progresso dello 0,5%, e ancor più da Piazza Affari, la quale ha guidato con decisione i rialzi del Vecchio Continente. Il listino milanese, infatti, ha messo a segno un rimbalzo dell’1,17%, un movimento accompagnato da un significativo assottigliamento dello spread tra Btp e Bund tedeschi, sceso in prossimità dei 61 punti base, un dato che gli analisti interpretano come un segnale di relativa fiducia degli investitori verso l’asset italiano.

La spinta dei titoli tech e il contesto internazionale

L’umore positivo che ha caratterizzato la seduta, del resto, è stato alimentato da un recupero generalizzato dei titoli tecnologici, un settore che solo pochi giorni fa era stato investito da una violenta ondata di vendite dettata da timori circa gli sviluppi e le valutazioni dell’intelligenza artificiale. Tale ripresa, peraltro, sembra essere stata poco scalfita dall’inaspettato annuncio delle dimissioni, fissate per giugno, del governatore della Banca di Francia, François Villeroy de Galhau, una notizia di solito in grado di generare incertezza. Il quadro globale, d’altronde, appariva confortante, con i mercati asiatici che avevano chiuso in terreno positivo: a Tokyo, in particolare, si è brindato al successo politico della premier Sanae Takaichi, un elemento che ha contribuito a sostenere il sentiment.

I motori del listino italiano: Unicredit e l'accordo Stm-Amazon

Il vero motore della performance di Milano, tuttavia, è stato fornito da alcune eccellenze del suo paniere. A trainare gli indici, infatti, è salita in particolare Unicredit, il cui Titolo ha guadagnato oltre il 6% in un solo giorno, una reazione del mercato direttamente collegata alla pubblicazione dei risultati record per l’esercizio 2025, numeri che hanno evidentemente sorpreso e soddisfatto gli investitori. Accanto alla banca, a brillare è stata anche Stm, la società attiva nel settore dei semiconduttori, che ha chiuso la giornata con un balzo del 9,8%. Una performance così vigorosa è da ascrivere alla recente firma di un accordo commerciale miliardario con il colosso americano Amazon, un’intesa che proietta la società italiana in un orizzonte di crescita ampliato e di grande prestigio.

Mosaico finanziario tra acquisizioni e strumenti innovativi

Oltre ai bilanci e alle partnership, la giornata è stata movimentata da altre operazioni finanziarie di rilievo. Dal Regno Unito, ad esempio, è giunta la notizia dell’acquisizione da parte di NatWest – uno dei principali gruppi bancari britannici – della società di servizi finanziari Evelyn Partners, un’operazione dal valore di 2,7 miliardi di sterline che ridisegna parte del panorama della wealth management d’Oltremanica. Oltreoceano, negli Stati Uniti dove il presidente Donald Trump è alla guida dell’esecutivo, la cronaca finanziaria ha registrato la volontà di Alphabet, la holding di Google, di studiare l’emissione di un’obbligazione con scadenza centenaria. Si tratterebbe del primo bond a 100 anni emesso dal settore dell’hi-tech dal lontano 1997, un’operazione che, se realizzata, testimonierebbe la ricerca di finanziamenti a lunghissimo termine da parte dei giganti della tecnologia.

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