Il derby perso, il problema elettrico di Marelli e il recupero di Kane: domenica di passione tra Milano e Bergamo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La domenica calcistica appena trascorsa ha offerto spunti di riflessione che vanno ben oltre il semplice risultato di Milan-Inter, partita che, per l’ennesima volta, ha visto i nerazzurri uscire sconfitti dal confronto diretto con i cugini rossoneri. Un’Inter, quella guidata da Chivu, che è apparsa irriconoscibile per larghi tratti della stracittadina, incapace di reagire alla pressione del Milan e di concretizzare quel poco che ha prodotto in fase offensiva. I numeri, del resto, parlano chiaro e delineano un trend preoccupante per i colori nerazzurri: si tratta della terza sconfitta negli ultimi undici mesi contro il Milan, un dato che assume contorni ancora più ampi se si allarga lo sguardo agli altri scontri diretti, dove l’Inter ha collezionato un solo successo nelle ultime quindici gare contro le grandi del campionato. Una statistica, quest’ultima, che getta più di un’ombra sulla tenuta mentale della squadra, la quale, al di là del predominio tecnico spesso esercitato contro le formazioni medio-piccole, tende a smarrirsi quando il livello dell’avversario si alza e la posta in palio diventa tripla.

Se sul campo la sconfitta pesa come un macigno per le ambizioni scudetto dell’Inter, riducendo il vantaggio in classifica sul Milan a sette punti con ancora dieci giornate da disputare, fuori dal rettangolo verde l’attenzione dei tifosi e degli addetti ai lavori è stata catturata dall’assenza di una figura ormai familiare per gli abbonati di DAZN. Luca Marelli, l’ex arbitro diventato opinionista e moviolista per la piattaforma, non era al suo posto per commentare gli episodi da moviola del big match, così come era già accaduto nel pomeriggio per Genoa-Roma. Un’assenza doppia che non era passata inosservata e che aveva immediatamente sollevato interrogativi e preoccupazione tra i telespettatori, abituati alle sue analisi tecniche e puntuali. A fare chiarezza sulla questione è stato lo stesso diretto interessato, che, attraverso un messaggio pubblicato sui propri canali social, ha voluto rassicurare amici e follower sulle proprie condizioni di salute, spiegando di aver dovuto rinunciare agli impegni televisivi per un imprevisto problema fisico.

Il malore di Marelli e il recupero di Kane

Marelli ha parlato di un “problema elettrico”, una definizione volutamente vaga ma che nella sua semplicità lasciava intendere la necessità di un accertamento medico improvviso e inderogabile, tanto da costringerlo a saltare due appuntamenti di primissimo piano come le gare della domenica di Serie A. L’ex arbitro, che nel 2015 fu colpito da un infarto che lui stesso in passato ha raccontato di aver subito, ha voluto dissipare ogni dubbio sulle sue condizioni: gli esami effettuati hanno dato esito negativo e, dopo il necessario check-up, è già tornato a casa, tranquillizzato e pronto per tornare in onda nel prossimo weekend. Una notizia che ha sollevato un sospiro di sollievo nel mondo del calcio, dimostrando ancora una volta come la sfera personale e la salute degli opinionisti, talvolta, si intreccino in modo imprevedibile con la cronaca sportiva, diventandone per un giorno protagonisti loro malgrado.

Mentre a Milano si consumavano le polemiche per il derby e le apprensioni per le condizioni di Marelli, a Bergamo l’attenzione era tutta rivolta all’avversario che l’Atalanta si troverà ad affrontare nel prossimo impegno di Champions League. La notizia più attesa dai tifosi nerazzurri e dagli appassionati riguardava la presenza o meno di Harry Kane nella sfida di andata degli ottavi di finale. L’attaccante inglese, fermato da un colpo al polpaccio che gli aveva fatto saltare l’ultima partita di Bundesliga contro il Borussia Mönchengladbach, ha superato i timori dell’ultima ora ed è regolarmente partito con la squadra alla volta dell’Italia. La sua convocazione, ufficializzata dal tecnico Vincent Kompany dopo l’allenamento di rifinitura, rappresenta un rinforzo di inestimabile valore per i bavaresi, i quali potranno contare sul loro bomber di riferimento in una partita che si preannuncia già infuocata e che vedrà la Dea di Palladino cercare di fare l’ennesimo miracolo europeo.

Si profila, dunque, una settimana di fuoco per le milanesi e per l’Atalanta, con l’Inter chiamata a rispondere sul campo alle critiche per l’ennesimo derby perso, dimenticando in fretta lo scivolone e concentrandosi sul calendario che la attende, irto di ostacoli a partire dalla sfida contro la stessa Atalanta. Una reazione che i tifosi si aspettano veemente, per evitare che i sette punti di vantaggio si assottiglino ulteriormente e che lo spettro di un campionato riaperto si trasformi in una drammatica realtà. Dall’altra parte di Milano, invece, i rossoneri di Allegri possono sorridere per il successo nel derby e prepararsi con maggiore serenità al proseguo della stagione, forti di una doppia vittoria stagionale contro i cugini che mancava da quindici anni e che, nell’ultima occasione, coincise con la conquista dello scudetto.

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