Fiat rilancia sulle microcar: ecco la Multiplina. Arriverà nel 2028

Fiat rilancia sulle microcar: ecco la Multiplina. Arriverà nel 2028
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Redazione Economia Redazione Economia   -   Si chiamerà Multiplina quella che nel piano industriale di Stellantis svelato un mese fa era stata denominata come Quattrolino. Si tratta di una microcar e non di un’automobile vera e propria, che recupera il nome e ricorda nelle forme la piccola monovolume Fiat 600 Multipla degli anni ’50 e ’60.

A dare l’annuncio, nel corso di un evento dedicato alla micromobilità che ha fatto da cornice alla consegna di trenta veicoli elettrici al Vaticano, è stato lo stesso amministratore delegato di Fiat e chief marketing officer di Stellantis, Olivier François: la produzione della nuova arrivata è attesa per il 2028, mentre un primo assaggio in anteprima, con il concept ufficiale, si avrà già al Salone di Parigi dell’ottobre 2026.

Il concept e il ritorno alle origini

La strategia di Fiat, come spiegato da François, è quella di interpretare il presente e il futuro della mobilità urbana attingendo a piene mani dal proprio patrimonio storico. La Multiplina, in questo senso, non si rifà alla più recente e controversa Multipla degli anni Novanta, bensì alla Fiat 600 Multipla, quella vera, quella del 1956, considerata un antesignano del monovolume e pensata per massimizzare lo spazio interno in un ingombro ridottissimo.

Dalle prime immagini diffuse, il modello presenta un frontale dal taglio netto e rassicurante, con fari tondi a LED che strizzano l’occhio al passato, carrozzerie bicolore e un originale tetto in tela che si avvolge manualmente, conferendo alla piccola un’anima da scoperto perfetta per la bella stagione. Non a caso, François ha definito il progetto come "l'anello mancante tra una Topolino e un'autovettura".

Topolino cresce: spazio per quattro e prestazioni superiori

La differenza sostanziale rispetto alla sorella minore Topolino sta nella omologazione. Se la Topolino è un quadriciclo leggero (categoria L6e), limitato a una velocità di punta di circa 45 km/h e a soli due posti, la Multiplina rientrerà nella categoria dei quadricicli pesanti (L7e).

Ciò significa che, pur rimanendo a tutti gli effetti una microcar, potrà contare su un propulsore elettrico più performante, in grado di spingere il veicolo fino a una velocità di circa 90 km/h, e soprattutto su un abitacolo in grado di ospitare quattro passeggeri grazie a una lunghezza che dovrebbe avvicinarsi ai tre metri.

Per garantire una marcia più disinvolta anche su percorsi extraurbani, la capacità della batteria sarà probabilmente superiore ai 5,4 kWh della Topolino, con un conseguente incremento dell’autonomia, che potrebbe superare gli attuali 75 chilometri dichiarati.

Un ecosistema urbano a zero emissioni

L’annuncio della Multiplina è stato il momento clou di una giornata in cui Fiat ha ribadito la sua volontà di costruire un vero e proprio ecosistema di mobilità sostenibile per le città. Al centro di questo progetto c’è la "Fiat Topolino", già leader di mercato nel settore dei quadricicli elettrici con una quota del 28% in Europa, che si arricchirà di nuove varianti come la versione Sport e la speciale edizione Vilebrequin, fino al curioso accessorio Monsterlino, un altoparlante Bluetooth che si aggancia magneticamente al veicolo.

A completare la gamma ci pensa il "Tris", il nuovo veicolo a tre ruote che reinterpreta l’eredità dell’Ape Piaggio, declinato non solo per il trasporto commerciale ma anche in una versione turistica, come dimostra la collaborazione con Caffè Vergnano per allestire vere e proprie caffetterie mobili in giro per l’Europa.

La consegna in Vaticano e i piani per il futuro

Se la Multiplina è ancora lontana dalla produzione, la strategia di Fiat sulla micromobilità è già ben avviata. La cornice dell’evento è stata la consegna al Governatorato della Città del Vaticano di una flotta di trenta veicoli completamente elettrici, composta da esemplari di Topolino e da alcune unità del TRIS, destinati agli spostamenti interni e alle attività quotidiane dello Stato Pontificio.

L’iniziativa, che ha visto la presenza dei segretari generali del Governatorato e di Olivier François, si inserisce nel programma "Ecological Conversion 2030", con cui il Vaticano intende azzerare le emissioni di CO2 del proprio parco mezzi entro la fine del decennio. La scelta di Fiat di puntare sulla microcar è chiara: si tratta di un mercato in fortissima espansione, trainato dalla crescita dei prezzi delle auto tradizionali e dalla necessità di soluzioni sempre più agili e sostenibili per la mobilità del futuro.

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