Grandinata nella Bassa Piacentina: danni a colture e strutture agricole

Grandinata nella Bassa Piacentina: danni a colture e strutture agricole
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Redazione Interno Redazione Interno   -   La grandinata nella Bassa Piacentina ha provocato danni a colture, strutture agricole e fabbricati rurali dopo la violenta ondata di maltempo che si è abbattuta nella mattinata di lunedì 20 luglio. L’area più colpita è quella di Monticelli d’Ongina, con conseguenze registrate anche nei territori di Caorso, Castelvetro e Villanova sull’Arda. I chicchi di grandine, descritti come grandi quanto albicocche, hanno colpito diversi campi coltivati causando problemi soprattutto alle produzioni di pomodoro, mais e ad altre colture presenti nella zona.

La forte perturbazione ha interessato non solo le coltivazioni, ma anche le strutture delle aziende agricole. Sono stati segnalati danni ai tetti dei capannoni agricoli, agli impianti fotovoltaici, alle serre e ai fabbricati rurali, insieme a numerosi alberi abbattuti e rami spezzati anche nei centri abitati. Coldiretti Piacenza ha evidenziato come grandine e vento abbiano colpito la Bassa Piacentina, mentre le associazioni agricole hanno avviato le attività per raccogliere le segnalazioni e definire la portata dei danni.

Colture danneggiate e aziende agricole impegnate nella conta dei danni

Confagricoltura Piacenza ha segnalato la presenza di chicchi di grandine di grandi dimensioni nei campi della zona di Monticelli d’Ongina, con effetti sulle colture agricole. L’associazione degli imprenditori agricoli ha iniziato la mappatura dei danni registrati nelle aziende, sottolineando la situazione difficile per i terreni colpiti dall’evento atmosferico. Le verifiche riguardano le produzioni coinvolte e le strutture aziendali che hanno riportato conseguenze dopo il passaggio della perturbazione.

Il maltempo ha interessato diversi territori dell’Emilia-Romagna nelle stesse giornate, con episodi che hanno richiesto interventi da parte delle strutture operative e degli enti locali. Upi Emilia-Romagna e Anci Emilia-Romagna hanno chiesto alla Regione e al Governo un sostegno per i territori colpiti dal violento nubifragio che il 15 luglio ha interessato l’Emilia-Romagna. Nella richiesta è stato espresso anche cordoglio per la vittima registrata nel Modenese e vicinanza alle comunità coinvolte.

Vento, alberi caduti e altri danni causati dal maltempo in Emilia-Romagna

Gli effetti delle ondate temporalesche hanno coinvolto anche altre aree della regione, con alberi abbattuti, coperture danneggiate, strade temporaneamente interrotte, allagamenti e interruzioni dei servizi. Le strutture operative e gli enti locali sono stati impegnati nelle attività necessarie per affrontare le conseguenze degli eventi atmosferici e ripristinare le condizioni di sicurezza nelle zone interessate.

Nel Ravennate si è registrato un nuovo intenso peggioramento del tempo nelle ore del mattino, dopo un temporale che aveva già interessato la zona all’alba. Tra la parte nord-est del Ravennate e il Ferrarese sono stati segnalati forte vento, tuoni, fulmini e grandine di grosse dimensioni. Particolarmente colpita l’area di Marina Romea, dove sono stati segnalati alberi caduti, danni ai veicoli e problemi alla circolazione.

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