Wall Street riparte all’attacco: indici in rimbalzo dopo il venerdì nero
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Redazione Economia
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I mercati statunitensi, che venerdì avevano chiuso in netto ribasso sotto la pressione dei dati deludenti sul lavoro e delle tensioni daziarie, hanno voltato pagina con un’inversione di tendenza netta. Il Dow Jones, dopo aver toccato livelli critici, ha recuperato l’1,34% a 44.174 punti, mentre l’S&P500 è salito dell’1,47%, attestandosi a 6.330 punti. Ancora più vigoroso il rimbalzo del Nasdaq, che ha guadagnato quasi il 2%, chiudendo a 21.054 punti, trainato dai big della tecnologia.
Tesla, nonostante le polemiche recenti, ha chiuso in rialzo del 2,19%, superando i 309 dollari. L’assemblea degli azionisti ha approvato l’assegnazione di 96 milioni di azioni a Elon Musk, una mossa che, se da un lato solleva interrogativi sulla governance, dall’altro sembra aver rassicurato gli investitori sulla stabilità della leadership.
Il rally è stato alimentato dalle aspettative di un allentamento della politica monetaria della Federal Reserve, con gli operatori che scommettono su tagli dei tassi più aggressivi nei prossimi mesi. Settori come le telecomunicazioni e l’informatica hanno registrato performance particolarmente brillanti, mentre utilities ed energia, pur partecipando al rialzo, sono rimaste più contenute. Tra i titoli più attivi, Microsoft, Amazon e Goldman Sachs hanno guidato gli acquisti, insieme a realtà come Illumina e ON Semiconductor, che hanno beneficiato del clima di ottimismo.
Lo scorso venerdì, l’annuncio di nuove tariffe doganali da parte dell’amministrazione Trump – con aliquote che toccheranno il 41% per alcuni prodotti – aveva innescato un’ondata di vendite. Ma oggi, nonostante l’incertezza legata all’entrata in vigore delle misure il 7 agosto, il mercato ha scelto di guardare altrove, concentrandosi sulle prospettive di liquidità.
Intanto, il Nasdaq 100, indice simbolo dei titoli tech, ha superato i 23.200 punti, confermando la ritrovata fiducia in un settore che, nonostante le valutazioni elevate, continua a essere visto come motore della crescita. Walt Disney e 3M, pur non brillando come le big tech, hanno contribuito al rialzo, mentre Constellation Energy e Kraft Heinz hanno registrato movimenti più cauti.




