Il bacio di Bonolis a Giorgia, la messa in onda del siparietto e lo schermo nero di Emanuel Lo

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L’appuntamento era fissato per la prima serata di lunedì 9 febbraio, quando Paolo Bonolis, tornato alla musica televisiva dopo anni di assenza da quel racconto, ha riportato sul palco di Canale 5 il format “Taratata” e con sé una schiera di ospiti che avrebbero dovuto celebrare, attraverso duetti e medley, l’arte della canzone -2-6. Tra loro c’era Giorgia, che della puntata è stata tra i momenti più alti con la sua voce e che, senza saperlo, ne sarebbe diventata anche il centro di un passaggio diventato immediatamente virale. Bonolis, con quella gestualità istrionica che gli è propria e che mescola la regia dell’intrattenimento alla spontaneità del singolo, ha deciso infatti di trasformare l’intero studio in un esperimento corale: ha chiesto al pubblico di baciarsi, di diffondere amore, di riprodursi quasi; e per primo, lui, ha dato l’esempio. Ha preso il volto di Giorgia tra le mani e l’ha baciata sulle labbra -1-3. La cantante è apparsa spiazzata, con gli occhi spalancati, e subito dopo ha cercato nel pubblico un uomo qualsiasi a cui dare un bacio sulla guancia per smorzare – è parso evidente – il gesto appena accaduto, commentandolo con una battuta che già anticipava il problema domestico: «Già io mi dovrò giustificare… capisci?» -8. La giustificazione, infatti, è arrivata poche ore dopo, ed è diventata a sua volta materia da racconto.

Il silenzio del compagno e la confessione a Fiorello

A raccogliere il retroscena non è stato un rotocalco tradizionale, ma il microfono sempre aperto di Fiorello. Durante “La Pennicanza”, il conduttore siciliano ha videochiamato Giorgia per indagare – con la leggerezza che gli è abituale, e con una punta di ironia che ha incluso persino una battuta sul bodyshamning ai danni di Bonolis, reo di non avere labbra – su cosa fosse realmente accaduto dopo i titoli di coda. La cantante ha raccontato che, una volta varcata la soglia di casa, ha incontrato Emanuel Lo, il compagno, coreografo e insegnante di “Amici”, e gli ha riferito l’esito della serata: «Tutto bene, comunque Bonolis mi ha baciato». Lui ha risposto con un monosillabo, «Bene», e per svariate ore non le ha più rivolto parola né, presumibilmente, risposto ai messaggi. Un silenzio che Giorgia ha riferito senza allarmismi, anzi con la complicità di chi conosce il carattere dell’interlocutore, descrivendolo come uomo intelligente e dotato di senso dell’umorismo; ma quel «bene» secco, riportato in onda, ha avuto l’effetto di uno schermo nero, capace di raccontare molto più di una lunga discussione. Il compagno, d’altronde, non si è limitato al mutismo casalingo: appena il siparietto è andato in onda, ha ripreso un vecchio filmato che lo vedeva protagonista insieme a Fabrizio Biggio – quando il comico si avvicinava troppo a Giorgia e lui interveniva con una piroetta e uno schiaffo scenico – e lo ha ripubblicato con una didascalia secca, rivolta direttamente a Bonolis: «Attento a quello che fai».

La sponda social e l’esordio del programma tra i dati Auditel

Il gesto di Bonolis, che aveva già aperto la serata con frecciate poco velate alla concorrenza Rai e ai telecronisti delle Olimpiadi, è dunque rimbalzato ben oltre il限ite della regia Mediaset. La reazione di Emanuel Lo, trasformata in un ironico avvertimento social, ha fatto da combustibile a un passaparola che ha premiato lo show anche sul piano numerico. “Taratata” ha infatti chiuso la prima serata con 2.333.000 spettatori e uno share del 18,1 per cento, superando in termini di percentuale la fiction di Rai 1 “Cuori 3” ferma al 17,4, sebbene quest’ultima avesse un pubblico più numeroso in valore assoluto. Il dato ha certificato come la miscela di musica e imprevedibilità, quella che Bonolis aveva già sperimentato nelle sue conduzioni sanremesi del 2005 e 2009, mantenga intatta la sua presa su un pubblico che, attraverso i social, ha riscoperto un conduttore a suo agio con le sette note e con i meccanismi del varietà.

Il retroscena di Sanremo e il nodo della location

Parallelamente al caso del bacio, la messa in onda della trasmissione ha riacceso i riflettori su un progetto che, secondo quanto riportato dal giornalista Gabriele Parpiglia, era stato a lungo accarezzato e poi abbandonato. Bonolis, contattato dalla Rai già alla fine dell’era di Amadeus, avrebbe inizialmente mostrato freddezza verso l’ipotesi di un ritorno al Festival di Sanremo. L’entusiasmo sarebbe però cresciuto quando si è immaginata una conduzione condivisa con Damiano David, figura di respiro internazionale e frontman dei Maneskin; una coppia che prometteva di unire l’esperienza narrativa del conduttore romano alla freschezza e al richiamo popolare del cantante. Gli incontri sono stati numerosi e la progettazione sembrava avviata, ma Bonolis ha riproposto una condizione che da anni considera dirimente per la modernizzazione della kermesse: il superamento del Teatro Ariston, spazio ritenuto ormai inadatto, e lo spostamento dell’evento presso il Palafiori. Una richiesta che non ha trovato sponda né in viale Mazzini né nell’amministrazione comunale di Sanremo, decretando il definitivo passo indietro del conduttore e la successione di Carlo Conti. Il buon esordio di “Taratata”, intanto, ha riportato Bonolis al centro del dibattito musicale televisivo, ma quella coabitazione con David – così come quel bacio con Giorgia – rimane ad oggi solo uno degli scenari possibili che il pubblico, per il momento, può soltanto immaginare.

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