Nessy Guerra, scarcerato l'ex marito: torna libero dopo una cauzione di poco più di 80 euro

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nessy Guerra torna al centro della vicenda giudiziaria che la coinvolge dopo la scarcerazione dell'ex marito Tamer Hamouda, rilasciato in Egitto dietro il pagamento di una cauzione di 5mila sterline egiziane, pari a poco più di 80 euro. L'uomo, cittadino egiziano ed ex marito della donna sanremese condannata per adulterio dopo una sua denuncia, era stato arrestato il 9 giugno con l'accusa di aver minacciato il viceconsole onorario d'Italia a Hurghada e di aver tentato un'aggressione. La sua permanenza in carcere si è così conclusa dopo undici giorni, con il provvedimento che gli ha consentito di tornare in libertà.

La scarcerazione e il pagamento della cauzione

Tamer Hamouda è stato rimesso in libertà dopo aver versato la somma stabilita dal tribunale, fissata in 5mila sterline egiziane, equivalenti a circa 83 euro. Il fermo risaliva al 9 giugno ed era stato disposto in seguito alla denuncia presentata dal viceconsole onorario d'Italia a Hurghada, Orazio Gioacchini, per presunte minacce e tentativo di aggressione. La detenzione si è quindi conclusa in poco più di dieci giorni, con la decisione dell'autorità giudiziaria di concedere il rilascio dietro cauzione.

La notizia della scarcerazione è stata comunicata a Nessy Guerra dalla console. La donna ha raccontato di essere rimasta scioccata nell'apprendere che l'ex marito era tornato libero, sottolineando il timore che la situazione possa avere conseguenze sulla propria sicurezza e su quella della figlia. La vicenda riporta così l'attenzione sul delicato contesto che coinvolge i due ex coniugi e sulle preoccupazioni espresse dalla donna.

I timori di Nessy Guerra dopo il rilascio

Dopo il ritorno in libertà di Tamer Hamouda, Nessy Guerra ha dichiarato di avere paura per sé e per la figlia. La donna, condannata per adulterio proprio in seguito alle accuse presentate dall'ex marito, si trova attualmente in una location segreta. Secondo quanto riferito, ritiene che l'uomo possa rintracciarla grazie ai numerosi contatti che avrebbe nella zona di Hurghada, elemento che contribuisce ad alimentare il suo stato di apprensione.

Le dichiarazioni rilasciate dopo la scarcerazione evidenziano un forte timore legato al ritorno in libertà dell'ex marito. Guerra ha spiegato di credere che Hamouda possa cercare lei e la figlia, ribadendo la preoccupazione per possibili conseguenze nei confronti della propria famiglia e di altre persone. La vicenda continua quindi a svilupparsi intorno alla decisione del tribunale egiziano di concedere il rilascio dietro il pagamento di una cauzione di poco superiore agli 80 euro, mentre resta alta la preoccupazione manifestata dalla donna.

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