Nothing Phone (4a) e (4a) Pro sono i nuovi smartphone del «papà» di OnePlus con il retro trasparente

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Nel panorama degli smartphone contemporanei, saturo di dispositivi spesso simili tra loro, è sempre più raro trovare un marchio che provi davvero a distinguersi. Nothing, l’azienda londinese fondata da Carl Pei, che è stato uno dei cofondatori di OnePlus, continua invece a percorrere una strada alternativa, e lo fa con il lancio dei nuovi Phone (4a) e Phone (4a) Pro, svelati ufficialmente in un evento a Londra. La società prova in questo modo a consolidare una visione che mescola un design immediatamente riconoscibile — con quel retro trasparente che ne è ormai il marchio di fabbrica — a un hardware che diventa sempre più ambizioso, senza dimenticare un software, il Nothing OS 4.1 basato su Android 16, che punta con decisione sulla personalizzazione e su alcune funzionalità di intelligenza artificiale.

Due smartphone, due filosofie di interfaccia luminosa

I due nuovi modelli, pur condividendo l’impostazione di base, presentano differenze sostanziali che li rendono adatti a utenti con esigenze diverse. Esteticamente, entrambi abbandonano parzialmente le trasparenze totali del passato per un unibody in metallo, che nel caso del modello Pro raggiunge uno spessore di soli 7,95 millimetri, diventando così il dispositivo più sottile mai realizzato dal brand. La vera novità risiede però nell’evoluzione del sistema a led posteriori, battezzato Glyph: il Phone (4a) introduce una Glyph Bar, una striscia composta da 63 mini-led posizionata accanto al modulo fotocamera, capace di raggiungere una luminosità di 3500 nit e di illuminarsi in sette zone distinte per segnalare chiamate, notifiche o semplicemente per interagire con l’utente in modo originale. Il Phone (4a) Pro fa un passo ulteriore adottando una Glyph Matrix, una matrice di 137 mini-led che copre un’area più estesa, offrendo la possibilità di visualizzare informazioni più complesse, quasi come un piccolo display accessorio, come lo stato della batteria o un conto alla rovescia.

Schede tecniche e prestazioni fotografiche

Sotto il profilo puramente tecnico, le differenze si fanno più marcate e vanno a definire due fasce di prezzo ben distinte. Il Nothing Phone (4a) monta un processore Snapdragon 7s Gen 4, ed è dotato di un display AMOLED da 6,78 pollici con refresh rate a 120 Hz. Il suo fratello maggiore, il Phone (4a) Pro, è invece spinto da uno Snapdragon 7 Gen 4, abbinato a un pannello leggermente più grande, da 6,83 pollici, e soprattutto con una frequenza di aggiornamento che può toccare i 144 Hz, una caratteristica che farà felici gli appassionati di gaming e di scorrimento fluido. Entrambi i dispositivi condividono la stessa capiente batteria da 5080 mAh con supporto alla ricarica rapida da 50W, ma è nel comparto fotografico che emergono le differenze più significative per chi cerca la qualità migliore. Tutti e due i telefoni vantano una tripla fotocamera posteriore con sensore principale da 50 megapixel e un teleobiettivo periscopico da 50 megapixel con zoom ottico 3,5x, una scelta che porta l'ottica stabilizzata anche sul modello base. Tuttavia, il Pro si distingue per l'utilizzo di un sensore principale Sony LYT700C e per una capacità di zoom digitale che, grazie all'elaborazione software, arriva fino a 140x, mentre il modello standard si ferma a 70x.

Headphone (a): autonomia record e nuove colorazioni

Insieme ai nuovi smartphone, Nothing ha ampliato la propria famiglia di prodotti audio con le Headphone (a), un paio di cuffie over-ear che rappresentano una versione più accessibile delle precedenti Headphone (1), lanciate nel 2025. L'obiettivo dichiarato è quello di offrire un'esperienza d'ascolto di alto livello a un prezzo più competitivo, e per farlo l'azienda è intervenuta su materiali e autonomia. Le nuove cuffie, disponibili in quattro varianti cromatiche tra cui spiccano un acceso rosa e un giallo in edizione limitata, mantengono il design semi-trasparente ma abbandonano l'alluminio per una struttura interamente in plastica, che le rende più leggere. La caratteristica più impressionante è però l'autonomia dichiarata: fino a 135 ore di riproduzione con una singola carica se si disattiva la cancellazione attiva del rumore, che scendono a circa 75 ore con l'ANC inserito. Un dato che, se confermato, le posizionerebbe ai vertici della categoria per durata. Sul fronte della connettività, non mancano il Bluetooth 5.4, il supporto al codec LDAC per l'audio ad alta risoluzione e la possibilità di utilizzare un cavo jack o la connessione USB-C per l'ascolto in modalità DAC. Una menzione speciale merita la funzione "Camera Shutter", che trasforma il pulsante fisico delle cuffie in un telecomando remoto per scattare foto con lo smartphone, un'idea semplice ma potenzialmente molto utile.

Prezzi e disponibilità sul mercato

La strategia di Nothing appare chiara: coprire la fascia media del mercato con prodotti dal forte appeal estetico e da specifiche tecniche competitive. Il Nothing Phone (4a) sarà disponibile dal 13 marzo con un prezzo di partenza di 349 euro per la versione con 8 GB di RAM e 128 GB di storage, mentre il Phone (4a) Pro, più rifinito e potente, arriverà sugli scaffali il 27 marzo a partire da 479 euro per la medesima configurazione di memoria. Le nuove cuffie Headphone (a), invece, saranno acquistabili dal 13 marzo al prezzo di 159 euro, con la variante gialla che sarà lanciata successivamente, a partire dal 6 aprile, per creare un alone di esclusività.

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