Nothing svela i nuovi Phone (4a) e le cuffie Headphone (a), la ricetta mid-range passa da una nuova luce
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Redazione Scienza e Tecnologia
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L’evento londinese di Nothing, tenutosi nelle scorse ore, ha portato al debutto due nuovi smartphone e un paio di cuffie over-ear, ampliando una gamma che l’azienda di Carl Pei continua a costruire con una certa coerenza stilistica. I riflettori, questa volta, si sono accesi sui Phone (4a) e Phone (4a) Pro, due dispositivi che condividono l’impianto generale ma si differenziano per materiali, soluzioni tecniche e, soprattutto, per l’interpretazione del linguaggio luminoso che da sempre contraddistingue il brand.
Se il Phone (4a) rimane ancorato alla tradizione trasparente che ha reso riconoscibili i prodotti Nothing, il fratello maggiore, il (4a) Pro, cambia pelle adottando una costruzione integralmente metallica che, a detta dell’azienda, lo rende uno dei dispositivi più sottili della sua categoria, con uno spessore di appena 7,95 millimetri. Una scelta, quest’ultima, che segna un allontanamento dalla plastica trasparente per abbracciare una finitura più classica, seppur arricchita da un elemento distintivo: sul retro, al posto della tradizionale interfaccia a strisce, trova spazio una Glyph Matrix composta da 137 mini-LED in grado di formare una vera e propria piccola matrice, utile per visualizzare informazioni come l’ora o lo stato della ricarica senza dover accendere lo schermo principale.
Sull’altro versante, il Phone (4a) standard introduce invece la nuova Glyph Bar. Si tratta di un sistema luminoso più essenziale, posizionato vicino al modulo fotocamera, che integra 63 LED suddivisi in sette zone. Una barra, questa, che torna a una funzione di notifica più pura e meno invasiva, aumentando al contempo l’intensità luminosa del 40% rispetto alla generazione precedente per garantire una migliore visibilità in condizioni di luce esterna.
Dal punto di vista delle specifiche, entrambi i modelli montano display AMOLED con risoluzione 1.5K, protetti da Gorilla Glass 7i: il pannello del Phone (4a) è da 6,78 pollici con refresh a 120 Hz, mentre il Pro sale a 6,83 pollici e 144 Hz. Sotto la scocca, i processori scelti sono lo Snapdragon 7s Gen 4 per il modello base e lo Snapdragon 7 Gen 4 per il Pro, entrambi affiancati da una batteria da 5080 mAh che supporta la ricarica cablata a 50W, sufficiente per recuperare il 60% della carica in circa mezzora. Le memorie, a seconda delle configurazioni, potranno arrivare fino a 12 GB di RAM e 256 GB di storage, con tecnologie UFS leggermente diverse tra i due modelli.
Il comparto fotografico rappresenta uno dei principali elementi di demarcazione. Entrambi i dispositivi montano triplici camere posteriori con sensore principale da 50 megapixel e un teleobiettivo periscopico con zoom ottico 3.5X, una caratteristica che Nothing ha voluto portare anche sul modello più economico, discostandosi dalle strategie del passato. Il Phone (4a) Pro, tuttavia, si differenzia per l’adozione di un sensore principale Sony LYT700C e per la capacità di spingere lo zoom digitale fino a 140X, numeri che ne fanno un device chiaramente orientato a chi cerca prestazioni superiori in termini di scatto a distanza. Le fotocamere anteriori, stando alle prime indicazioni, arrivano a 32 megapixel.
Parallelamente ai telefoni, Nothing ha svelato anche le nuove cuffie Headphone (a), una versione più accessibile delle Headphone (1) presentate l’anno precedente. Il prezzo scende a 159 euro, ma l’azienda promette un’autonomia da primato: fino a 135 ore di riproduzione con la cancellazione attiva del rumore disattivata, un dato che scende a 75 ore con l’ANC inserito, numeri comunque molto superiori alla media del settore. Il design riprende le linee essenziali del modello di punta, ma utilizza materiali plastici per contenere il peso a 310 grammi, e introduce nuove varianti cromatiche tra cui il giallo, proposto in edizione limitata.
Dal punto di vista tecnico, i driver restano da 40 mm, con un’enfasi particolare sulla resa dei bassi grazie a un sistema di Dynamic Bass Enhancement basato sull’intelligenza artificiale. Le cuffie supportano la connessione via cavo da 3,5 mm, il Bluetooth con codec LDAC per l’audio ad alta risoluzione e integrano una funzione peculiare: la possibilità di utilizzare il pulsante fisico come telecomando remoto per lo scatto fotografico dal telefono abbinato, una novità pensata per chi cerca versatilità d’uso. La certificazione IP52 garantisce una protezione di base contro polvere e sudore.




