La Sonrisa: confisca e proteste, il futuro del Grand Hotel in bilico
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Redazione Interno
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Il Grand Hotel La Sonrisa di Sant'Antonio Abate, noto come il Castello delle Cerimonie, è stato confiscato e affidato al patrimonio immobiliare del Comune per lottizzazione abusiva. Questa mattina, circa 300 persone hanno marciato in corteo per difendere il futuro del loro lavoro.
Protesta dei lavoratori
I dipendenti dell'albergo, con annesso parco ed eliporto, hanno organizzato una marcia verso il Municipio di Sant'Antonio Abate. Il Grand Hotel La Sonrisa, molto conosciuto grazie a una trasmissione tv su Real Time, impiega circa 300 addetti per le feste nuziali e gli eventi che si organizzano in modo fastoso.
Incontro in comune
Una delegazione di lavoratori del Grand Hotel La Sonrisa ha incontrato l'Amministrazione Comunale per esprimere i loro dubbi e le preoccupazioni in vista della futura confisca del complesso alberghiero, disposta dalla Suprema Corte di Cassazione. Il sindaco di Sant'Antonio Abate ha dimostrato vicinanza e solidarietà ai lavoratori, assicurando che la vertenza per il riconoscimento dei loro diritti sarà portata su tutti i tavoli istituzionali.
La Sonrisa siamo noi
All'alba, centinaia di individui hanno dato vita a una manifestazione per tutelare il destino delle proprie occupazioni. I manifestanti, lavoratori del Grand Hotel La Sonrisa, chiedono di poter continuare a lavorare nonostante la confisca dell'hotel a causa di pratiche edilizie illegali. Il loro grido è "La Sonrisa siamo noi, lasciateci lavorare".




