Helen Mirren a Taormina tra lacrime di una fan, l’omaggio alla Magnani e la pizza di Checco Zalone

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Taormina, nella serata d’apertura della 72esima edizione del suo festival cinematografico, ha assistito a una scena che solo il cinema sa restituire nella sua interezza: l’arrivo di Helen Mirren sul red carpet, avvolta in un abito rosso con sfumature fucsia, ha scatenato un affetto talmente genuino da spezzare la riservatezza britannica dell’ottantenne attrice premio Oscar. Tra selfie e autografi, è stato il gesto dedicato a una fan, Lucia, arrivata appositamente dalla Calabria, a imprimere un tono quasi intimo all’evento.

Lei, la fan, ha raccontato ai cronisti presenti che quella era la terza volta che riusciva a incrociare la sua beniamina, un’ossessione lunga vent’anni culminata nella dedica su un libro, un momento talmente potente da strapparle lacrime di gioia mentre l'attrice le sussurrava di stare tranquilla e di essere bella.

Il legame con la Sicilia e lo sguardo critico su Israele

Nel corso della kermesse, che si snoda tra le antiche pietre del Teatro Greco, la Mirren ha ricevuto il Taormina Film Festival Achievement Award, un riconoscimento alla carriera che l’ha spinta a riavvolgere il nastro dei ricordi. La genesi del suo amore per l’isola, ha rivelato ai microfoni, non è casuale: tutto parte da Michelangelo Antonioni, figura cardine che ha legato il suo nome a questa terra molto prima che lei stessa diventasse un’icona.

Non sono mancate, poi, incursioni nel dibattito politico più acceso, dove l’attrice ha fatto chiarezza sulla sua posizione riguardo al conflitto mediorientale. Respinte al mittente le accuse di sionismo seguite alla diffusione di un vecchio video di un'aggressione verbale subita a Londra, la Mirren ha condannato senza mezzi termini quelle che ha definito le “forze del male” in ascesa persino all’interno di Israele, dichiarando apertamente di non riuscire a comprendere come si possano ripetere sugli altri gli stessi orrori subiti in passato.

L’omaggio ad Anna Magnani e l’ironia su Checco Zalone

Se il presente è fatto di posizioni nette, il cuore della serata batteva comunque sul filo della nostalgia e della leggerezza. La serata a lei dedicata era infatti un tributo ad Anna Magnani, la “Nannarella” che la Mirren considera un faro di autenticità (“Mi piacerebbe essere lei” ha confessato), in occasione del 75esimo anniversario del capolavoro “Bellissima” di Luchino Visconti, proiettato in versione restaurata. Ma è stato l’intermezzo legato a un altro italiano, Checco Zalone, a sciogliere ogni retorica.

Ricordando la partecipazione al video della “Vacinada” del 2021, l'attrice ha svelato il vero segreto del comico pugliese: non la scrittura o la recitazione, bensì la sua abilità ai fornelli. “Fa una pizza buonissima”, ha scherzato l’attrice, per poi lanciare una provocazione che ha fatto sorridere il pubblico: “Spero mi voglia nel suo prossimo film”.

L’incontro con il pubblico e l’ammirazione per Shakespeare

Al di là dei riflettori e delle dichiarazioni sul palco, l’incontro della diva con i giornalisti e i fan presenti ha rivelato le coordinate culturali che ne hanno formato il mestiere. Nelle sue parole, la Magnani rappresenta la scintilla della recitazione istintiva, ma è l’immenso rispetto per il teatro elisabettiano e per la figura di William Shakespeare a fare da contrappunto alla sua formazione classica.

Nonostante gli 80 anni ben portati, Mirren non ha mostrato alcuna intenzione di rallentare, anzi, ha sfruttato l’occasione per sottolineare un paradosso attuale: a suo avviso, la battaglia per i diritti delle donne è persino più cruciale oggi rispetto a sessant’anni fa, criticando duramente certe retoriche reazionarie che ancora oggi, persino negli Stati Uniti, mettono in discussione il diritto di voto femminile.

La standing ovation nel teatro siciliano, tra il profumo di mare e il ritmo delle canzoni di Zalone rievocate tra il pubblico, ha sancito una serata dove il cinema leggero e l’impegno ideologico hanno trovato una sintesi perfetta nell’ironia di una delle attrici più amate del panorama internazionale.

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